Monti e Cota, in barba alle dichiarazioni, tagliano sulla sicurezza di tutti i cittadini!
Il combinato disposto dell'ennesima mancata nomina del "garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale", foglia di fico di virtuoso risparmio dietro cui si nasconde l'incapacità della maggioranza regionale di fare veri tagli equi, e delle misure varate dal Governo Monti a proposito della spending review legata al comparto della Polizia Penitenziaria, andrà a peggiorare ulteriormente la situazione carceraria piemontese.
Sono noti il sovraffollamento e la carenza di organico, a cui spesso si aggiunge una progettazione delle stesse strutture, anche le più recenti, che non tiene conto delle esigenze e delle regole di organizzazione interna e mai consulta i diretti interessati: agenti di Polizia, educatori (ormai quasi inesistenti in molte realtà), amministrazione delle singole carceri.
L'insostenibile situazione andrà dunque a colpire realtà già di per sè molto "precarie", sia nei confronti degli ospiti che nei confronti del personale.
Partiamo da un dato certo: i novantamila euro di risorse pubbliche spesi quotidianamente per la coatta guardiania del fortino non-cantiere del tunnel geognostico della Maddalena di Chiomonte, prima parte dell'inutile TAV in Val di Susa – grande opera fortemente sostenuta proprio dalle forze politiche che sostengono il Governo Monti, ma anche dalla Lega Nord – sarebbero molto meglio spesi a sostegno del Comparto Sicurezza nel suo insieme, con le singole problematiche di ogni corpo: oltre ad un riordino moderno della Polizia Penitenziaria, il riconoscimento di lavoro usurante per i Vigili del Fuoco, la copertura della spesa per il carburante delle volanti per la Polizia di Stato o nuove regole di ingaggio per le Guardie Forestali, tutte richieste precise per la garanzia della sicurezza di tutti i cittadini.
vice-capogruppo regionale MoVimento 5 Stelle
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Francesca Frediani
347-1498358
Ufficio Stampa
gruppo consiliare regionale
MoVimento 5 Stelle

