lunedì, Luglio 20, 2026

L’Iren funesta arriva anche a Vercelli

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Di Davide Bono
A Vercelli il MoVimento 5 Stelle, insieme a Società Futura, al Comitato NoInc, sta combattendo una lunga battaglia per la chiusura definitiva del vetusto impianto di incenerimento (aperto nel 1972), per la bonifica del sito, inquinato da anni di ceneri lasciate in bella mostra, e per il riassorbimento dei lavoratori (spesso usati strumentalmente dai sindacati per cui ogni lavoro è degno) nella gestione della raccolta differenziata che sinora aveva reso Vercelli fanalino di coda della Regione Piemonte (23% di RD al 2009, dimostrando l’assioma che dove c’è un inceneritore non ci può essere riciclo, checché ne dicano i nostri amministratori), con tanto di multa, pagata dai piemontesi tutti. Ne avevamo già parlato nel 2011.


La battaglia sulla raccolta differenziata sta portando i primi frutti: è finalmente partita la RD porta a porta in Vercelli, con soddisfacenti risultati. Sul resto, nebbia in val padana. L’inceneritore gestito in house da Atena SpA ed affidato a Veolia (rilevato da Termomeccanica, esattamente come quello di Pietrasanta, Gioia Tauro e Taranto e già noto alla cronaca giudiziaria per i dati truccati sulle emissioni), era stato finalmente chiuso il 31 agosto 2012, ma ripartirà senza bonifica.
Per colpa di chi? Dell’Iren funesta, che dopo aver incenerito mezza Emilia Romagna, in pole position per acquisire il controllo dell’impianto di Torino, è giunta anche qui, con accordo bipartisan (il Pd che prima s’opponeva ora s’è zittito e il centro-destra che amministra Regione, Provincia e Comune di Vercelli gongola) dicendo che, l’inceneritore non si chiude più, nonostante la scadenza dell’autorizzazione al 2012, perché sostanzialmente nessuno – nè Comune nè Regione – vuole mettere i soldi per la bonifica.
Riportiamo dal sito di Società Futura: “L’Arpa di Vercelli, organo tecnico e di controllo della pubblica amministrazione, in una sua recente relazione, sostiene che l’impianto non risulta strutturato per garantire un’elevata flessibilità e, di fatto, suggerisce di spegnere la macchina (vedi relazione alla fine del post) se non si risolvono grossi problemi legati al controllo degli inquinanti che si producono bruciando rifiuti incompatibili con le caratteristiche dell’inceneritore stesso. Non ci sono abbastanza rifiuti da bruciare e ci costerebbe molto meno conferire l’indifferenziato ad una discarica.
Un’Amministrazione “normale” chiuderebbe la caldaia e assorbirebbe i lavoratori nella raccolta differenziata….Ma i tecnici di Iren e di Atena ispezionano l’impianto e in quattro righe liquidano la relazione dell’Arpa, la perizia tecnica del Consulente del Tribunale di Vercelli, anni di problemi, decine di guasti e quintali di segnalazioni inviate alla Procura ed agli uffici competenti. Sorvolano sulla questione bonifica e dicono: facciamo un tagliando al motore e via.
Tecnici imparziali e non coinvolti, se pur dipendenti o consulenti di Iren e di Atena (particolare irrilevante) dichiarano che l’inceneritore è un gioiello della tecnologia. Si, è vero, è un po’ vecchiotto, probabilmente quasi al collasso, ma la “manutenzione è stata costante a eccezione dell’ultimo periodo”, ed il gestore sostiene che l’aria emessa dal camino è migliore di quella che si respira in alta montagna, quindi che problemi ci sono?
Nessuno. Quindi, alla faccia di quel che sostiene il dottor Cuttica di Arpa, il mandante Iren incarica l’esecutore Atena di chiedere la volturazione dell’AIA e di chiedere alla Provincia di ampliare le tipologie di rifiuti da incenerire. Che tipo di rifiuti? Lo sa il dottor Vantaggiato della Provincia di Vercelli…
Certo, non chiudere il forno, per ora, evita il collasso finanziario di Atena e del Comune, ma rimanda un problema che prima o poi scoppierà, gravando ulteriormente prima sulla salute e sulla sicurezza dei nostri figli, poi (cornuti e mazziati) sulle nostre tasche.”

Peccato che prorogare serva solo a scaricare la patata bollente alle prossime Giunte o meglio, ai cittadini che presto, speriamo, prenderanno in mano gli enti con il MoVimento 5 Stelle.
Abbiamo presentato oggi una interrogazione indifferibile ed urgente (scarica Interrogazione regionale ceneri inceneritore Vercelli.pdf) in Consiglio regionale per chiedere se la Regione intenda sospendere le attività dell’impianto ed avviare la bonifica, oltre che per avere chiarimenti circa l’operato di SNAM Progetti, che dopo aver costruito l’impianto ed averlo gestito fino al 1992 ha dato parere negativo alla bonifica in qualità di consulente della Regione Piemonte.

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