sabato, Aprile 18, 2026

Partiti arraffasoldi: Tutto il Mondo(Vì) è Paese!


di Fabrizio Biolé
Le cronache nazionali ci stanno regalando, dopo lo scandaloso caso Lusi-Rutelli, tuttora in evoluzione, situazioni a dir poco imbarazzanti per una forza politica che, forte del proprio populismo e dell’insolente inesistenza di alternativa credibile, ha potuto, durante la seconda e la terza repubblica , avere un exploit tale da portarla a governare comuni, province e intere regioni..


Lungi da me voler celebrare processi sommari, ma è palese che il familismo individualista di Umberto Bossi non è stato altro che un eccezionale comburente per chi ha pensato bene, dopo aver golosamente accettato la “truffaldina” elargizione di soldi pubblici, sotto forma di rimborsi elettorali, di “bruciarli”, pare, per spese tutt’altro che legate alla gestione del partito.
Se alla sbracata situazione si contrappone la sobrietà del gruppo consiliare regionale piemontese dello stesso partito, che, per bocca del suo capogruppo Mario Carossa, solo pochi giorni fa annunciava l’eroico trasloco del’intera truppa, collaboratori al seguito, in un monolocale, per  dimostrare di essere la “forza politica che fa della razionalizzazione e del risparmio della spesa pubblica la sua ragion d’essere”, la situazione si fa demenziale.
Urge ricordare che, sia a livello nazionale, che nel consiglio regionale in cui operiamo, l’uso disinibito delle risorse pubbliche non interessa solamente il centrodestra: vi sembra credibile un’Italia dei Valori che, alcune settimane dopo la sentenza di ricevibilità del ricorso contro Antonio Di Pietro, con l’accusa di una dubbia gestione dei rimborsi elettorali, si fa promotore di un referendum popolare per l’abolizione della truffa di cui ha usufruito per tanti anni? E non è forse imbattibile, in camaleontica spregiudicatezza, Andrea Stara, capogruppo piemontese di “Insieme per Bresso”, tesserato PD, titolare di un microgruppo che porta il nome dell’ex Presidente della Giunta, che da ormai ventiquattro mesi convoglia risorse pubbliche per spese di funzionamento e spese di personale su un conto autonomo, pur essendo ufficialmente membro del Partito Democratico e, non pago, essendo caduto in errore nella presentazione formale di richiesta dei rimborsi, è stato pure provvidenzialmente graziato dal comma 24 dell’articolo 2 del decreto mille proroghe 2011, che ha sanato la situazione, conferendogli le agognate risorse?
Nella presente, e sicuramente parziale, pietosa sequenza di bieca spremitura delle tasche del cittadino italiano, dal macro al micro, menzione d’onore per la creatività crediamo possa andare allo sfacciato genio del PDmenoL locale di Mondovì (CN), nascosto dietro la posticcia accozzaglia di liste civiche dai nomi variegati, creati per attrarre le diverse anime della società monregalese, che va sotto il nome di “Mo.Mo – Mondovì in Movimento” con, a candidato Sindaco, Paolo Magnino, attuale consigliere comunale proprio del PDmenoL.
Non pago di aver previdentemente occultato la propria sigla, il “Partito Decrepito”, nella propria opera di raggiro dei cittadini, ha escogitano un metodo “infallibile” per scongiurare eventuali carenze di contributi da parte degli stessi: ha fatto circolare tra i sostenitori una snella missiva in cui si spiega come partecipare economicamente alla campagna elettorale (di Mo.Mo.) usufruendo della detrazione del 19% prevista dalla legge solo in caso di versamenti a favore di partiti politici con eletti in Parlamento: basterà effettuare il versamento sul conto del partito ed il circolo locale provvederà impunemente (?) a girare il tutto a Mo.Mo.!

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11 Commenti

  1. finalmente si scoprono gli altarini…. ma si sapeva da una vita che i nostri governanti sono tutti LADRI!!! Alle prossime elezioni, che siano comunali provinciali, regionali o nazionali, noi votanti diamo un segno forte contro sti malfattori.

  2. non so se mai questo mio commento verrà pubblicato, ma oltre i classici partiti che sappiamo essere tutti dei venduti, non è il caso che anche voi facciate chiarezza sulla vostra posizione? Ho avuto stima per voi, ho tentato di coinvolgervi in progetti per aiutarci in questo periodo, si sono stata ricevuta ed ascoltata, ma nulla di fatto, perchè è meglio pensare ad altro piuttosto che aiutare realmente. Perchè non dite chiarmanete che anche il M5S ha a che fare con le lobby nascoste vedi ASPEN INSTITUTE, visto l’appoggio dei Casaleggio che tra l’altro sono molto ben legati con goldman sachs e altro? allora tirate fuori anche voi gli scheletri dall’armadio se veramente volete pulizia totale……

  3. Quando chiedete lo scontrino al barista, chiedetevi dove e a chi vanno a finire i soldi delle tasse. Forse è meglio che se le intaschi chi si alza la mattina le 5, piuttosto che tutta questa marmaglia di mangia soldi.

  4. I partiti tradizionali, come la stessa Italia dei Valori, prima o poi cadono negli stessi difetti che vorrebbero correggere perchè sono gangli del sistema. non sono alternativi, rivoluzionari. la questione morale la si poneva già all’epoca di Berlinguer e di Moro. Tutto è cambiato perchè nulla cambi. Con internet e la democrazia diretta si sta creando un nuovo paradigma: dei vecchi sistemi di potere rappresentati dai partiti non parliamone più: vanno semplicemente ignorati. spariranno da soli come neve al sole.
    Oggi, finalmente, uno conta uno. mi sento più rappresentato anche solo perchè posso scrivere questo post che vale quanto quello del mio paesano Fabrizio – che saluto (e tengo d’occhio)
    però occorre informarsi, partecipare per quello che si può. Chi non partecipa non è libero. direbbe Gaber. Chi non partecipa non vuole cambiare.

  5. Il modo in cui inizi il commento testimonia la tua malafede. Come vedi è pubblicato; si tratta di uno spazio libero dove si possono anche scrivere castronerie come fai tu (basta prendersene la responsabilità). Continua a pensare ai tuoi complottismi…

  6. Io sinceramente non vedo nulla di sbagliato in ciò che Magnino sta portando avanti nella città di mondovì, anzi penso che la coalizione Mo.Mo, che Lei descrive come “accozzaglia di liste civiche dai nomi variegati, creati per attrarre le diverse anime della società monregalese” porti avanti importantissimi ambientali, culturali e davvero in gradodi migliorare la cittadina monregalese. Perchè questo attacco così vile contro il PD se vuole finanziare la campagna elettorale della lista in cui suoi militanti sono presenti? Non è forse lecito aiutare una lista che, in una città cementificata più e pi volte in questi ultimi anni dagli affari delle lobby PDL, vuole proporre un’alternativa seria? Infine ultima questione: la lista M5S forse non appoggia ciò che il Mo.Mo porta avanti? Perchè se si è d’accordo su molti temi (e uso il se perchè voi dell’M5S per far vedere che siete più bravi degli altri andate a far opposizione anche sugli stessi temi che voi appoggiate), perchè il M5S non ha partecipato alle primarie? Perchè non ha contribuito _in prima persona_ ad un’alternativa invece che andare a rubare voti a destra e sinistra?

  7. La risposta migliore a “Grossino” è quella dello stesso Garelli.
    http://www.targatocn.it/2012/04/07/leggi-notizia/articolo/gianpiero-garelli-lattacco-di-biole-al-pd-monregalese-e-solo-sensazionalismo-politico.html
    E soprattutto se “abbinata” quanto scritto dallo stesso qualche giorno fa chiarisce tutto:
    “E’ possibile detrarre dalle imposte i contributi versati a partiti politici come “erogazioni liberali”, a
    patto che il partito beneficiario abbia eletto almeno un deputato o un senatore nella legislazione
    in corso.
    Mondovì in Movimento non rientra ovviamente in questa fattispecie, quindi i contributi versati
    direttamente non possono essere portati in detrazione.
    Per ovviare al problema, il PD monregalese si rende disponibile a raccogliere i versamenti di
    coloro che vogliano usufruire dei benefici fiscali. Gli importi versati tramite bonifico bancario
    verranno ovviamente girati in toto a Mondovì in Movimento come contributo per la campagna
    elettorale.”
    Non pigliate per il culo.
    Parla di PROBLEMA (??). Qui c’è qualcuno che batte i coperchi ed ha perso di vista la realtà delle cose. Questo si chiama fare usufruire di detrazioni fiscali a chi non ne avrebbe diritto se donasse direttamente a Mo.Mo. Punto.
    Facciamo una cosa semplicissima: si prende l’email di Garelli e la si allega ad un esposto di una riga “il sottoscritto Pinco Pallino espone quanto in allegato Per tutto quanto in allegato, il sottoscritto chiede che l’Autorità voglia intervenire nei modi e nelle
    forme che riterrà più opportuni, e nel perseguimento di eventuali reati ipotizzabili opponendosi sin da ora all’archiviazione in quanto parte lesa” o qualcosa del genere (poi l’avvocato l’aggiusta).
    Sarà un giudice a dire se qualcuno ha infranto qualche legge. Di sicuro l’ineleganza del PD M.vì e di Mo.Mo. è conclamata. Ed aiuta a rispondere in automatico alle varie domande di Grossino.

  8. Ricordo anche a Grossino che la più grossa colata di cemento a Mondovì negli ultimi 10 anni porta il marchio Ipercoop ed all’epoca in consiglio comunale sinistri e destri, tutti, avevano votato a favore della colata (un consigliere leghista escluso).
    Il M5S Mondovì non appoggia iniziative di Mo.Mo., ma appoggia convintamente, e non per opportunismo, iniziative varie alle quali aderisce ANCHE Mo.Mo./PD: “Salviamo il Paesaggio”, Rifiuti Zero, Comuni Virtuosi.
    Secondo me ora che è stato esplicitato che PD è Mo.Mo. e Mo.Mo. è PD, mi sa che i vertici nazionali guarderanno a questo Mo.Mo. straniti, leggeranno il programma e stracceranno la tessera a tutti i candidati che han preparato siffatto programma: succede ai tesserati PD NO TAV; a chi è contro la cementificazione ed agli inceneritori potrebbe toccare la stessa sorte.

  9. Rispondo a Massimo Scabbia:
    “Questo si chiama fare usufruire di detrazioni fiscali a chi non ne avrebbe diritto se donasse direttamente a Mo.Mo. Punto.”
    Certo, questo è vero, ma ciò non vieta di donare direttamente al Mo.Mo. Il PD semplicemente si rende disponibile a versare i fondi versati a loro nel Mo.Mo. Punto. E in ciò non vedo nulla di sbagliato. Io, libero cittadino posso scegliere se donare al Mo.Mo passando per il PD o direttamente.
    “Il M5S Mondovì non appoggia iniziative di Mo.Mo., ma appoggia convintamente, e non per opportunismo, iniziative varie alle quali aderisce ANCHE Mo.Mo./PD: “Salviamo il Paesaggio”, Rifiuti Zero, Comuni Virtuosi.”
    Si può dire che esistono quindi punti del programma in comune, giusto? Non tutti, certo, ma molti dal mio personale punto di vista. Ma perchè quindi il M5S non ha partecipato assieme al gruppo per cercare di creare una coalizione forte per battere la destra (che a mondovì è molto forte) invece che andare per i fatti suoi? L’idea del Mo.Mo. era proprio questa creare un’alleanza non partitica ma politica, cioè sui temi. Infatti ci sono state delle primarie proprio per quella motivazione.
    “Secondo me ora che è stato esplicitato che PD è Mo.Mo. e Mo.Mo. è PD”
    Questa è una profonda inesattezza: il Mo.Mo. è un gruppo di persone che condividono un programma e che hanno deciso di portare delle idee concrete alle elezioni. Che poi una buona parte venga dal PD questo è innegabile e evidente, ma ricordiamo che non è una cosa imposta fin da subito: alle primarie sia aveva un candidato di Rifondazione Comunista (Giaccone) e uno del PD (Magnino): in via teorica entrambi avrebbero potuto vincere. Inoltre molte liste in appoggio al Mo.Mo. hanno programmi molto distanti da quella che è la via nazionale del PD.
    Questa sua frase la vedo un po’ facile e populista per screditare un gruppo che ha voglia di fare e di cambiare le cose.
    Chiedo scusa se nel precedente messaggio sono sembrato offensivo, non era mia intenzione.

  10. quote
    Certo, questo è vero, ma ciò non vieta di donare direttamente al Mo.Mo. Il PD semplicemente si rende disponibile a versare i fondi versati a loro nel Mo.Mo. Punto. E in ciò non vedo nulla di sbagliato. Io, libero cittadino posso scegliere se donare al Mo.Mo passando per il PD o direttamente.
    unquote
    Qual è la differenza tra le due cose? Il minor introito per le casse dello Stato pari al 19% di quanto versato da chi volendo aiutare Mo.Mo. fa transitare i soldi dal PD anziché versarli direttamente.
    Caldeggiare l’opzione via PD anzichè diretta, come si chiama?
    quoto
    conclusa la straordinaria esperienza delle Primarie, la macchina organizzativa della campagna elettorale a sostegno di Paolo Magnino Sindaco si è messa in moto, ma per realizzare il sogno di una Mondovì nuova, occorre dotarsi degli strumenti adeguati allo scopo. Ne consegue che è indispensabile affiancare all’impegno personale, fisico ed intellettuale, un altrettanto generoso impegno finanziario, per consentire lo svolgimento di una campagna elettorale, se non ai livelli dei nostri competitor (che sicuramente non soffrono di mancanza di risorse, soprattutto economiche), che almeno ci consenta di sostenere lo scontro.
    Certo che non vorrete perdere la possibilità di contribuire, desidero informarVi sulle modalità
    di sottoscrivere la campagna elettorale di MONDOVI’ in MOVIMENTO, per Paolo Magnino Sindaco, godendo della detrazione del 19% prevista dalla legge.
    E’’ infatti possibile detrarre dalle imposte i contributi versati a partiti politici, come “erogazioni liberali”, a patto che il partito beneficiario abbia eletto almeno un deputato o un senatore nella legislazione in corso. Ovviamente MONDOVI’ in MOVIMENTO non rientra in questa casisitica, ne consegue che i contributi versati direttamente non possono essere portati in detrazione.
    Per ovviare al problema, il PD monregalese si rende disponibile a raccogliere i versamenti di coloro che vogliano usufruire dei benefici fiscali. Gli importi, versati tramite bonifico bancario, verranno ovviamente girati in toto a MONDOVI’ in MOVIMENTO, come contributo per la campagna elettorale.
    unquote
    Questo è il PROBLEMA (così viene chiamato il non poter detrarre il 19%).
    Auguri…il PD di Mondovì ne ha bisogno.

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