Di Davide Bono
A Tricerro (VC) alcune famiglie hanno acquistato le loro abitazioni in un complesso di villette a schiera di recente costruzione disposte a ferro di cavallo ai bordi di campi agricoli, su Strada per Ronsecco. Scoprono che lì vicino dovrà sorgere un parco acquatico ma sono fiduciosi che verrà realizzato senza arrecare loro alcun danno, in quanto nell’area prospiciente dovrebbe essere realizzato solamente il parcheggio.
La costruzione del parco si avvia tramite un “Accordo di Programma tra la Regione Piemonte ed il Comune di Tricerro” del 23.04.2009, con soldi pubblici, nonostante un primo timido tentativo di trovare soldi privati per costruire una piscina per 722 abitanti invece di investirli nei servizi. La Regione Piemonte ha stanziato ben 700.000 euro ripartiti in 420.000 euro nell’anno 2009 e 280.000 euro per l’anno 2010, da sommare ai 60.000 di competenza comunale e ai 175.000 provinciale.
Peccato che al posto del parcheggio, sorga il parco acquatico, con alcune delle attrazioni incredibilmente collocate a meno di 7 metri dalle case, così da provocare un chiaro disagio acustico oltre a problemi di privacy. Le famiglie esasperate si costituiscono in comitato denominato “Armonia in Strada per Ronsecco” e cominciano una lotta gravosa sia sul lato economico che su quello umano, subendo pressioni di vario genere.
In seguito alle proteste, le verifiche fonometriche effettuate dalla Treemme Sport Srl (l’azienda che ha in gestione il parco) a giugno 2011, hanno indicato un superamento dei limiti previsti dal vigente piano di zonizzazione acustica comunale, indi per cui la società ha provveduto ad inviare all’Amministrazione Comunale di Tricerro e all’Arpa un piano di risanamento acustico. Il suddetto piano di risanamento acustico, che si pone come obiettivo la riduzione delle emissioni sonore, prodotte presso i ricettori limitrofi, a valori inferiori ai 50 dB(A), prevede la realizzazione, per fasi temporali successive, di diversi interventi di mitigazione, tra cui la creazione di una barriera lungo parte del perimetro sud con altezza prima di 5 m e poi di 8 m ed una lunghezza di 93 m, in pieno stile “muro israeliano”.
Peccato che dette misure fonometriche sarebbero avvenute solo in momenti di scarso afflusso di utenti (massimo 170 contro una capacità teorica massima di 550), e con i rilevatori coperti da fogli di giornale (come vedrete nel video), per cui la stessa Arpa dichiara che potrebbero essere sottostimate di almeno 5 dB(A), mentre misure fonometriche svolte da tecnici indipendenti chiamati dai residenti hanno rilevato oltre 80 dB(A). L’Arpa, dopo aver rivelato che il Piano sarebbe insufficiente per diversi immobili, interpellata dai cittadini, boccia il piano, tanto da richiedere una “rivisitazione completa del piano di risanamento acustico presentato”.
Epperò detto piano è stato approvato in data 26.03.2012 dal Comune di Tricerro, per una ulteriore spesa di 60.000 euro. I residenti a questo punto andranno avanti e chiederanno la chiusura e lo spostamento della struttura. E noi siamo con loro perchè la Casta non può averla sempre vinta.
Ps. L’autrice del progetto è l’architetto Ottorina Spinelli che è “ovviamente” anche consulente del comune che ha autorizzato l’opera comunale, ma risulta anche, a meno di smentite, la compagna del Consigliere Regionale Luca Pedrale (PDL), ed è proprio questo a risultare ancora più incredibile che, assieme al sindaco, si sostenga che “…il piano acustico preventivo non è stato presentato in fase di progettazione perchè la Regione non lo ha richiesto“. Ovviamente è tutto un semplice caso. E siamo sicuri che l’Ente Regione provvederà quanto prima a risolvere l’incresciosa questione, rispondendo innanzitutto alla nostra interrogazione. Per tutto il resto c’è il TAR.


Mio padre si sarebbe già minito di lupara… ma in che mondo vivono questi… massimo supporto ALMENO per l’insonorizzazione della struttura. E ovviamente per un indennizzo SUPER.
grazie a voi il nostro disagio viene condiviso con tante altre persone,facciamo emergere tutto il marcio che circonda la nostra politica e lottiamo per essere considerati cittadini di questo stato ITALIANO ove gli organi preposti lasciano libero arbitrio alla costruzione di questo ABOMINIO senza muovere un dito
SONO NAUSEATO DA COME VANNO LE COSE……..SOPRATTUTTO IN UN PICCOLO PAESE