Di Davide Bono
Vergogna! Non posso che provare questo sentimento per il Sindaco, la Giunta e la maggioranza di Casale Monferrato che ha accettato l’offerta indecente del magnate svizzero Stephan Schmidheiny, di 18,3 milioni di euro a fronte del ritiro della costituzione a parte civile del Comune e la rinuncia a intraprendere, in futuro, qualsiasi azione legale. Dallo scorso venerdì, quando il Comune, in mezzo ad una protesta furibonda della popolazione casalese, ha approvato la delibera di ritiro da parte civile, restano più sole le oltre 6.000 parti civili opposte nel processo penale a carico dei vertici della Eternit, rappresentanti le oltre 3.000 vittime dell’amianto negli stabilimenti italiani della multinazionale Eternit, a Rubiera, Bagnoli e Casale Monferrato.
Manco a dirlo, Casale è di gran lunga il più toccato, con finora circa 1.800 morti (e 50 nuovi casi l’anno) di mesotelioma pleurico su una popolazione attuale di circa 35.000 persone, e quindi ancora più grave è il gesto del Comune, e la sua scelta sta influenzando anche quelle dei Comuni più piccoli, che potrebbero anch’essi accettare la transazione. Tragico se pensiamo che è stata barattata la vita di ognuno dei 1800 morti per 10.000 € l’una.
Il processo Eternit, come quello Thyssenkrup, potrebbe fare scuola, se Guariniello, come chiesto nell’ultima arringa, otterrà una condanna a 20 anni per i vertici della multinazionale svizzera-belga, rea di avere nascosto la pericolosità dell’amianto (nota fin dall’inizio del secolo scorso) ai suoi lavoratori, dimostrando una “significativa capacità a delinquere” con premeditazione.
Aspettiamo quindi insieme ai familiari delle vittime il 13 febbraio, data in cui il presidente del tribunale, Giuseppe Casalbore, ha aggiornato il processo, consci che una buona classe politica dovrebbe ascoltare le voci della cittadinanza e camminare insieme ad essa e non porsi contro di essa, rifiutando offerte danarose che appaiono una compravendita mafiosa del silenzio più che una scelta ragionata e condivisa.
Non tranquillizza infatti il lancio di una Commissione “non politica” per controllare il corretto utilizzo dei 18 milioni per l’eliminazione del polverino ancora presente in città. Quei soldi i cittadini non li vogliono, pagano le tasse per avere servizi ed essere tutelati dai propri rappresentanti e non per essere venduti al magnate di turno.
Durante la seduta del Consiglio regionale di martedì ho presentato in un ordine del giorno di censura del comportamento del Sindaco, della sua Giunta e di tutta la maggioranza di Casale Monferrato, che è in attesa di essere discusso.
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a questi “personaggi”, che non si possono definire politici, interessa solo il denaro come valore, poi vanno a pregare e a confessarsi.
L’unica salvezza è che aumentino sempre di più le adesioni al M5S… mi fido solo dei movimentisti.
Infatti il Sindaco di Casale e’ legato a doppio filo al Movimento di Comunione e Liberazione, business is business e pecunia non olet….La vicenda del San Raffaele insegna….
Sono perfettamente d’accordo con voi.hk687c
per CL e il suo braccio finanziario-politico targato formigoni-donverzè mi sembra fuori luogo parlare di “movimento”: diciamo “comitato d’affari”, chè è più realistico.
Un grazie sincero a Davide, Fabrizio e tutti coloro che sono vicini alle vittime e alle loro famiglie.
Il dolore e i morti non sono una merce monetizzabile dai politici.
E’ assolutamente immorale ed ingiusto monetizzare la vita degli esseri umani!!! Pecunia non olet,questo è certamente quello che ha pensato il primo cittadino di Casale Monferrato,ma non ha fatto i conti con chi ha vissuto sulla propria pelle quel dramma! Sono empaticamente vicino ai parenti delle vittime e addolorato che Casale abbia preso questa indecorosa ed ignobile decisione,a tutto vantaggio dello “svizzero” e soci!!
La sola cosa di cui io mi vergognerei è il fatto che continuo in ogni modo di disiscrivermi ma voi continuate a rimandarmi le vostr mail .
Ditemi cosa devo fare per non ricevere più in assoluto . Vorrà dire che altresì vi faro tanta di quella pubblicità .grazie
che vergogna…
corrotti, vergogna, speculare così sulla morte dei lavoratori