Di Fabrizio Biolè
Al termine della discussione in commissione del Disegno di legge 101 “collegato alla finanziaria”, la Giunta Regionale, nella persona dell’assessore Claudio Sacchetto, colui che introdurrebbe senza remore la caccia anche nei parchi naturali ha pensato bene di presentare, per la discussione d’aula, un maxiemendamento in tema di prelievo venatorio, spacciandolo per toccasana all’emergenza danni da ungulati.
Ma andiamo con ordine:
il 13 dicembre 2010 viene presentata la proposta di legge 104 della maggioranza sulla caccia. Il testo ripropone alcune delle istanze che da sempre il centrodestra, su stimolo delle associazioni venatorie che ad esso fanno riferimento, porta avanti. Il testo rimane nei cassetti della III Commissione in attesa di un’indicazione di priorità che non verrà mai data da Lega e PdL.
Da marzo 2011 il nostro Gruppo consiliare inizia a partecipare ad una serie di tavoli tecnici che hanno come scopo quello di definire la possibilità di presentazione di un testo alternativo, concordato con le associazioni ambientaliste, che miri ad una ragionevole riduzione delle specie cacciabili, secondo principi che percepiscono l’attività venatoria come assolutamente anacronistica. E’ palese l’impossibilità di interrompere la caccia da un giorno all’altro, ma riteniamo che debba essere gradualmente ridotta in termini di territorio disponibile e di specie e esemplari prelevabili.
Ad Aprile, in seguito ad un lungo dialogo all’interno del comitato per la promozione di iniziative contro la caccia, nasce l’esigenza di presentare, insieme ad altri colleghi, una proposta di legge che richiama perfettamente i quesiti referendari regionali (raccolte 60.000 firme nel lontano 1987) osteggiati con successo dalle lobbies venatorie fino alla pronuncia della Corte d’appella di Torino del 19 dicembre scorso:
– divieto di caccia per 25 specie selvatiche (17 uccelli e 8 mammiferi)
– abolizione delle deroghe di carniere per le aziende private di caccia
– abolizione delle deroghe al divieto di caccia su terreno innevato
Poco dopo il gruppo consiliare dei Verdi Verdi presenta una quasi perfetta emulazione dello stesso testo.
Intanto in III Commissione l’audizione dei soggetti interessati all’argomento viene rimandata di alcune settimane dall’annuncio da parte del gruppo del Partito Democratico della presentazione di una propria proposta di legge in materia , la quale viene depositata il 4 maggio. Da un confronto, anche superficiale, si capisce quanto poco si discosti dalla proposta della maggioranza.
Con l’inizio della trattazione in aula del collegato alla finanziaria, diversi gruppi di minoranza chiedono la cancellazione del corposo emendamento, in quanto materia incompatibile con una legge finanziaria e da destinare alla discussione in commissione, essendoci ben quattro leggi giacenti.
I soggetti consultati ribadiscono essi stessi in una partecipatissima audizione, pur nell’improvvida assenza proprio dell’Assessore Sacchetto, lo stralcio degli emendamenti, ma la Giunta fa orecchie da mercante, fino ad un raffazzonato accordo con il partito democratico, che partorisce un testo ibrido in cui si confondono pesantemente caccia e prelievi straordinari, oltre ad altre amenità.
A giugno 2011, partendo dall’assunta inconfutabile necessità di eliminare ogni riferimento all’argomento nel collegato alla finanziaria, dopo aver cercato pesantemente di emendare il testo contestandone l’allungamento del periodo di caccia, l’ “importazione” di cacciatori da altre regioni e dall’estero, l’uso del pericoloso fucile ad anima rigata ed altre molteplici “marchette” venatorie, riusciamo ad ottenere alcune modifiche sostanziali, ma assolutamente non sufficienti per poter dare parere positivo al testo.
E’ proprio ora che si inzierà a trattare la materia attraverso i suoi canali istituzionali, prima in commissione e poi in aula dove saranno trattate, presumibilmente dal mese settembre, i 4 testi di legge sul prelievo venatorio:
– la 104
– la 137
– la 139
– la 141
Intanto ,ribadiamo il nostro NO alla caccia in quanto attività anacronistica, crudele e molto pericolosa.
Facciamo parte del coordinamento per l’organizzazione della Giornata Nazionale contro la caccia che che vanta anche una pagina Facebook e che quest’anno si svolgerà a Torino sabato 17 settembre: una giornata in cui si parlerà dell’assurda attività e dei danni provocati all’ambiente, alla fauna e alle persone, ma soprattutto una giornata che sottolinerà l’importanza della partecipazione popolare.
Dopo l’enorme successo dei referendum nazionali, è la volta di una referendum regionale che chiamerà i piemontesi il prossimo anno ad esprimersi proprio sulla caccia. Alla faccia dell’Assessore che la vorrebbe praticata pure nei parchi!


E’ assolutamente vergognoso…io poi che abito in montagna e fotografo regolarmente nei parchi per immortalarne la bellezza trovo tutto ciò semplicemente disgustoso. Dalle mie parti (Valgioie – prov. di Torino sopra Giaveno) cacciatori ce ne sono tanti. Qualunque cosa possa fare nel mio piccolo per aiutare, io ci sono!
Ciao a tutti.
Duilio Fiorille
Condivido a pieno quanto detto
saluti
Walter Botto
Crescentino
Sono sicuramente d’accordo su una riformulazione dell’attuale legge sulla caccia – ancora di più quando si tratta di far rispettare le normative che già ci sono – ma sono titubante sul “NO alla caccia” assiomatico e perentorio.
La caccia diventa pericolosa e crudele quando è fatta da gente senza cervello e senza scrupoli. Quali sono gli animali principalmente vittime dei cacciatori? Cinghiali, caprioli, beccacce? Assolutamente no, i cani. I cani degli stessi cacciatori che cacciano qualunque cose e poi senza scrupoli non si preoccupano del loro cane pur di prendere qualcosa.
In Italia sono previsti tre tipi di caccia: con doppietta, con l’arco e con rapace. Tutti regolamentati allo stesso modo?
Infine pensiamo a un cacciatore che prenda un fagiano. Con quel fagiano ci mangiano almeno in due e questo eviterà di andare a comprare carne al supermercato, sicuramente derivata da allevamenti intensivi. Cosa è meglio?
E una cosa assolutamente vergognosa.
Questa legge va immediatamente fermata.
Ciao!
Angelo Pastorino Novi Ligure AL
P. S.
Io sono iscritto al C.A.I. vi lascio immaginare
se non si potesse piu’ ammirare la fauna dei nostri parchi nazionali.
Nel mio piccolo qualunque cosa posso fare per aiutarvi sono disponibile.
Io nel mio piccolo una ideina ce l’avrei…. E se liberalizzassimo la caccia ad una specie che stà facendo tantissimi danni in tutto il paese…….? La specie in questione sarebbe il cornutus parlamentaris,specie che ha trovato il suo habitat ideale in Italia e che stà aumentando la popolazione in modo esponenziale essendo molto prolifica e molto vorace a danno di altre specie che tende a sottomettere e sfruttare come fa con il civis italicus………
I boschi dell’astigiano sono assediati dalle doppiette.
Una provincia che ha perso ogni possibilità di sviluppo economico e che adesso dovrebbe puntare tutto sul turismo, non solo ignora e tollera, ma di fatto crea le basi per gli spari vicino casa e le tragedie nei boschi.
Sono soprattutto anziani che non vedono a un palmo dal proprio naso – basta osservarli quando guidano – quelli che ti ritrovi acquattati nei boschi a sparare a ogni foglia che cade, se solo ti azzardi a fare una corsa o una passeggiata al mattino o alla sera, appena fuori dalla città.
Per non parlare delle torture che infliggono ai loro cani: le balle che raccontano sull’ammmmore per il cane sono ben evidenti quando vedi come li trasportano, come li picchiano e maltrattano per riuscire a ottenere cieca obbedienza in quei pochi giorni in cui li tirano fuori dai box, dai quali non escono mai nel resto dell’anno.
Non sai se essere sollevata per quelle poche settimane di semi-libertà di quei poveri prigionieri, o disperata per i “selvatici” (selvatici? ma se stavano in allevamento fino a pochi mesi prima di essere “seminati”! Se i giovani fagiani ti corrono incontro pensando che tu abbia da mangiare!)
E’ una tragedia silenziosa quanto diffusa e sconosciuta.
Accettata nell’indifferenza e omertà della maggioranza ignorante, che si beve le favole del cinghiale-mannaro e del capriolo-assassino.
E che fondamentalmente se ne frega perché “si è sempre fatto così” e perché non è igienico polemizzare con un vicino armato e abituato a sparare per uccidere indifesi.
La caccia non va “limitata”. Sono i cacciatori il problema non importa a chi possono sparare. Il pericolo risiede nel ritrovarti assediato da questa gente armata mentre vai per boschi solo o col tuo cane.
Va abolita per ragioni di pubblica sicurezza.
la caccia è pericolosa anche se fatta con il cervello: fino a qualche anno fa vivevo vicino ad un bosco e non ti dico le pallottole che mi son passate vicine…..
Per quanto riguarda la crudeltà: si tratta di uccidere! Che sia un cane o un faggiano (che se lo mangiassero anche in tre!) sempre ammazzati sono!
Complimenti.
Siete tra i pochi “movimenti” (stavo per dire “partiti”, ma visti i soggetti che si fregiano di questo termine, trovo offessivo rivolgerlo anche a voi), che hanno preso una posizione di chiara e decisa contrarietà alla caccia.
Posizione che, manco a dirlo, condivido pienamente. Spero che continuiate su questa linea; avrete di certo tutto il mio sostegno (per quel che può contare). Grazie a tutti voi.
Sono assolutamente contraria alla caccia. Abito in campagna e ho subito ogni sorta di prepotenze da parte dei cacciatori, nonche’ ucccisione dei cani miei e dei miei vicini con bocconi avvelenati rilasciati addirittura dentro i cortili delle abitazioni. Questo come tutti ormai tristemente sanno succede in primavera quando rilasciano la selvaggina allevata allo scopo di ripopolamento (dato che l’anno prima avevano fatto fuori tutto). Non si puo’ piu’ uscire di casa quando ci sono loro nel bosco, a meno di mettere a repentaglio la propria sicurezza e quella dei propri animali. Penso che un primo urgente passo dovrebbe essere l’abrogazione della legge che permette ai cacciatori di entrare e sparare nei terreni di proprietari e conduttori che non li vogliono a casa propria. Dovrebbero bastare semplici cartelli, dato che e’ praticamente impossibile ed economicamente vessatorio costruire estese recinzioni a questo scopo.
BASTA CACCIA E GENTE PREPOTENTE E ARMATA IN GIRO PER BOSCHI E CAMPAGNE
FACCIAMO CAPIRE A QUESTA GENTAGLIA CHE LA MAGGIOR PARTE DEGLI ITALIANI NON VUOLE QUESTA ATTIVITA’ ANACRONISTICA, ANTISPORTIVA E CRUDELE
FIGURIAMOCI ALL’INTERNO DEI PARCHI E DELLE AREE PROTETTE
…CACCIA IL CACCIATORE!!!!!!!!!!!!!
BASTA CACCIA , BASTA CACCIATORI
ABOLIZIONE ORA