sabato, Aprile 18, 2026

Il PD sull’orlo di una crisi di nervi


Lo stop al consumo di territorio è certamente uno dei punti fondanti del programma del MoVimento 5 Stelle in materia ambientale, per questo motivo quando si è iniziato a discutere sul proliferare dei parchi fotovoltaici su terreni agricoli siamo intervenuti per esprimere il nostro dissenso verso tale pratica, ma anche per sottolineare come il PD in Piemonte non si sia certo risparmiato nella cementificazione e nel consumo di territorio, come recentemente ammesso anche da Antonio Saitta.


L’intervento di Davide Bono ha scatenato le reazioni stizzite di molti Consiglieri del PD; il cipiglio di Boeti (risalita meccanizzata, bocciodromo, pista di atletica, decine di cantieri a Rivoli vi dicono qualcosa?), la tesa autodifesa della consigliera Motta, la mano tesa (?) di Gian Luca Vignale, e poi ancora: la forzatura della S.E.L. Cerutti, peraltro nemmeno citata dall’intervento del nostro Capogruppo ma che pretende di entrare nel “ring” come parte in causa, hanno mostrato forse una situazione, che fino a questo punto ci era un po’ mancata in seno all’Assemblea Legislativa, o meglio ce ne era mancata la sua palese rappresentazione: ecco a voi l’amalgama del PD, con smalto ambientalista e tondino e cemento nel cuore.
“La verità offende” sarebbe il titolo da dare al teatrino in questione. Il virus MoVimento sta cominciando a dare gli effetti desiderati, l’inizio della crisi di nervi che porterà Pidielle e Pidimenoelle a un collasso, con relative derivate conseguenze all’incancrenito sistema partitocratico come oggi lo conosciamo.
La dichiarazione, peraltro difficilmente confutabile, di due cittadini in Regione ha dato il primo scossone, un piccolo passo per il MoVimento, un grande passo per i cittadini!
Unico neo: è assolutamente imperdonabile essersi fatti superare a “sinistra” dal centrista Negro (UdC), autonominatosi, con l’intervento odierno, strenuo baluardo contro la cementificazione diffusa…terremo d’occhio anche lui (Caltagirone docet).

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39 Commenti

  1. Questo post mi lascia perplesso…
    Giusto condurre attente battaglie su vari problemi, ma non dimentichiamo il contesto generale in cui si opera.
    Facciamo pure critiche a destra ed a manca ma evitiamo di rinchiuderci nella gabbia dorata dei pierini-contro-comunque…
    Insomma, non credo che il voto a 5 stelle sia stato dato per mandare 2 consiglieri in aula a “infastidire”, quanto a proporre e – se possibile -personalmente ritengo che l’azione più incisiva debba essere di controllo stretto su chi governa, ovvero la Giunta Cota (basterebbe, con quello che ci sarà da fare!).
    Voler fare la parte delle zanzare che amano pungere qui e là non mi pare sia produttivo.
    Scusate questa franca critica e buon lavoro.

  2. Zanzare si, avanti tutta contro lo sperpero del territorio. Meno televisioni accese e meno lampioni inutili ad illuminare il nulla ci guadagna la natura.

  3. Come non capisco ????
    Dissenso verso il fotovoltaico???
    Io sono a favore e pensavo che il movimento
    lo fosse… spiegatemi o forse ho sbagliato a darvi il mio voto???
    Spero di vedere più pannelli e meno ciminiere
    perchè meno pannelli ci sono più inceneritori
    ci saranno.

  4. Certo che il MoVimento è a favore del fotovoltaico, Massimo. Tuttavia bisogna stare attenti affinchè tale tecnologia non crei problemi. In particolare: ricoprire di pannelli fotovoltaici per anni vaste aree agricole può portare a inaridirle. Se conti che, come dice Bono nel video, le multinazionali dell’energia offrono cifre notevoli ai contadini per impiantare i “parchi fotovoltaici”, spero sarai d’accordo con me nell’approvare il tentativo del MoVimento di fermare questo uso dei terreni agricoli.
    Per il fotovoltaico bisogna sfruttare in primis i tetti, a cominciare da quelli dei capannoni.

  5. Certo che il MoVimento è a favore del fotovoltaico, Massimo. Tuttavia bisogna stare attenti affinchè tale tecnologia non crei problemi. In particolare: ricoprire di pannelli fotovoltaici per anni vaste aree agricole può portare a inaridirle. Se conti che, come dice Bono nel video, le multinazionali dell’energia offrono cifre notevoli ai contadini per impiantare i “parchi fotovoltaici”, spero sarai d’accordo con me nell’approvare il tentativo del MoVimento di fermare questo uso dei terreni agricoli.
    Per il fotovoltaico bisogna sfruttare in primis i tetti, a cominciare da quelli dei capannoni.

  6. Ciao,
    in realtà la questione non è sull’utilità (indubbia) del fotovoltaico, ma solo DOVE lo si vuole mettere. I tetti dei fabbricati industriali e civili sono basamenti pronti per eventuali pannelli piccoli (il concetto è quello di produzione diffusa con microgenerazione piuttosto che il megaimpianto): perchè non usarli? Basterebbe dare dei compensi a chi li mette a disposizione, così da non andare a mangiare terreno agricolo.
    Sarebbe un’idea.

  7. Cosa giusta al giusto posto … chi non condivide?
    mi sembra lapalissiano.
    Il mio problema è un’altro: tra un pannello fotovoltaico e una centrale nucleare su un terreno io preferisco il pannello.
    Certo come dice Beppe, basta con la politica di dover scegliere sempre il meno peggio … dobbiamo scegliere
    il meglio o almeno spiegarlo.
    Bono è un grande tutta la mia stima ma nel video, in cui dice che il fotovoltaico non va bene, non dice che sui tetti va bene e certe spiegazioni vanno date per non essere presi in contro piede.
    Lo so forse sono pignolo ma ci vuole niente perchè si dica “non volete il fotovoltaico bene acchiappatevi l’inceneritore”

  8. Diciamo che il creare parchi fotovoltaici comunque significa creare energia pulita. Ok sul fatto che si costruisce su terreni agricoli, però meglio una zona con pannelli fotovoltaici su magari campi incolti che vedere cattedrali nel deserto come mediapolis o, peggio, centrali nucleari.

  9. sono contenta di aver votato per voi, sono contenta del vostro impegno, sono orgogliosa di fare parte di questo moviemento.
    Speriamo di poter continuare così.
    Bravi ragazzi!!!!!!!!!!!!!!!!! siete la nostra forza

  10. meglio ancora vedere i pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici, o comunque sui territori abbandonati o inutilizzati, o almeno non su quelli che andrebbero usati per l’agricoltura. poi il fotovoltaico non è l’unica soluzione, forse sbaglio ma l’eolico ha un rendimento maggiore(il movimento non potrebbe sostenere il progetto del kite gen?) e anche il solare a concentrazione(non si potrebbe richiamare rubbia in italia?). il discorso comunque verteva sul consumo del territorio, bono ha fatto bene ha esprimere il dissenso del movimento.quando si parlerà di energia e di risparmio energetico?scommetto che le idee del movimento ai signori degli inceneritori e del nucleare sembreranno fantascienza

  11. Molto bene il lavoro di Davide, sono i giovani che devono mettere i bastoni tra le ruote dei soltiti noti e dei loro interessi. In Germania quasi ogni casa privata e del è fornita di panneli sia fotovoltaici che termici, si migliorano perfino gli isolamenti e si cerca di togliere i termosifoni perchè le mura respirano.
    Avanti così e buon lavoro, largo ai giovani come me !!!

  12. Capisco Massimo. Anch’io sono rimasta un po’ perplessa sul vostro parere contrario al fotovoltaico (??). Forse si dovevano menzionare i luoghi dove è più opportuno immaginare questi tipi di impianti.
    Comunque grazie Davide. Bello il passaggio relativo alla collina morenica trasformata in parco (??) in attesa dell’alta velocità.

  13. Preciserei che il M5S NON è contro il fotovoltaico, è contrario ai grandi impianti fotovoltaici su SUOLO AGRICOLO DI PREGIO…Ragioniamo su questo…prima di pensare a consumare suolo agricolo pensiamo a coprire i tetti (iniziando da quelli degli edifici pubblici)e le grandi aree di parcheggio. Inoltre i nostri Consiglieri non hanno votato contro il provvedimento proposto dal PD, ma hanno ritenuto giusto sottolineare dei fatti oggettivi.

  14. Attualmente in Italia una famiglia media(non la mia che è a risparmio…) consuma 2.400 Kwh\anno di energia elettrica.
    Gli impianti fotovoltaici attualmente in funzione in provincia di Cuneo, nelle zone dai 200-400 metri s.l.m. (favorevolmente illuminate quali gli altipiani, le Langhe ed il Roero) dalla utilizzazione di un ettaro di suolo producono 590.000-610.000 Kwh\anno
    Dunque un ettaro di suolo fornisce l’energia elettrica necessaria per 250 famiglie (pari a 800-900 persone).
    Un ettaro coltivato a frumento produce 60 quintali di granella (ricavo per l’agricoltore 800 euro), a mais 100 quintali(ricavo 1500 euro) = energia alimentare per 30-50 persone (vegetariane) per un anno.
    Grazie agli incentivi(soldi che noi paghiamo con le bollette della luce)produrre col fotovoltaico è monetariamente molto coveniente rispetto a quanto oggi si ricava dalla fotosintesi agricola. La politica degli incentivi ha in 15 anni ha portato ad abbassare di 5 volte il costo dei pannelli.
    Nel sitema mercantile capitalistico i guadagni restano in mano a pochi, la ricchezza non è distribuita. Alle attuali condizioni socio-economiche conviene fare fotovoltaico sui suoli poco produttivi(non irrigui), le altre alternative sono: cosumare meno energia o fare le centrali nucleari.

  15. Seppur con le migliori intenzioni penso che siamo già finiti in una disussione completamente fuorviante.
    Il problema energetico non si risolve nella questione “fotovoltaico sì, fotovoltaico no”.
    Dobbiamo esser coscienti che il nodo fondamentale sta nella RIDUZIONE della RICHIESTA di ENERGIA. Ovvero cambiare il nostri stili di vita.
    Finchè saremo dipendenti dall’energia saremo schiavi di coloro che la producono. Quelli che ci vendono oggi i combustibili fossili sono quelli hanno già in mano le fette più importanti del mercato delle rinnovabili.
    Possiamo tappezzare il mondo di fotovoltaici ma, oltre ad innescare nuove battaglie per l’approvvigionamento dei materiali necessari alla costruzione dei pannelli, non potremo mai far fronte ad una richiesta di energia che cresce ESPONENZIALMENTE e non LINEARMENTE come la diffusione dei pannelli.
    Cambiamo realmente i nostri ounti di vista. Ora o mai più.

  16. Sono d’accordo che non bisogna più consumare terreno agricolo di pregio, per trasformarlo in parchi fotovoltaici che sarà anche energia pulita ma non sono certamente ad impatto zero ( diserbo o torri ecc.), sicuramente sono una valida alternativa per aree marginali e tetti, anche perchè se continuimo cosi finiriremo per maggiare il cemento e dipendere da altri per i prodotti agricoli e dai grandi speculatori, vedasi ultima crisi di produzione con il prezzo del grano.
    Buon lavoro continuate cosi.

  17. Sono d’accordissimo sul fatto che la difesa del territorio agricolo-boschivo che ancora rimane venga PRIMA della costruzione di impianti FV.
    Questi ultimi possono benissimo essere costruiti su aree già cementificate (tetti di fabbricati, discariche, etc…).
    Il Kite-Gen dovrebbe essere favorito dalle istituzioni che invece, purtroppo, lo boicottano (vedete http://www.fabionews.info/View.php?id=9513).
    INOLTRE LE ENERGIE RINNOVABILI debbono servire a SOSTITUIRE la produzione di energia di impianti più inquinanti ed impattanti; non è necessario AUMENTARE la produzione tot di energia anzi; dobbiamo puntare in primis a diminuire gli sprechi energetici e i consumi di energia e non semplicemente produrne di più “ecologicamente”. Tutte le tecnologie, ecologiche quanto volete, comportano cmq un impatto ambientale anche il FV e Eolico.
    Ciao
    Fabio

  18. Ciao!
    Vorrei invitarvi a passare a Genola (CN) e mentre imboccate la statale Genola Fossano girarvi verso sinistra e vedere il disastro ecologico(aglicolo che hanno fatto!
    Non solo, perche non prendere la statale che collega Savigliano Marene?
    Guardate sulla vostra sinistra. Uno sterminato campo di pannelli fotovoltaici (poi riconvertiti ad una sorta di serra per via di alcuni permessi non dati).
    Continuate un giro nella provincia di Cuneo e guardate i tetti dei capannoni, quanti pannelli vedete?

  19. BRAVO DAVIDE! BRAVO DAVIDE! BRAVO DAVIDE! BRAVO DAVIDE! BRAVO DAVIDE! BRAVO DAVIDE! BRAVO DAVIDE! BRAVO DAVIDE! BRAVO DAVIDE! BRAVO DAVIDE! BRAVO DAVIDE! BRAVO DAVIDE! BRAVO DAVIDE! BRAVO DAVIDE! BRAVO DAVIDE! BRAVO DAVIDE!

  20. Urka, amici. E’ che il discorso era inscritto in un dibattito in cui si parlava di pannelli fotovoltaici sui terreni e quindi non l’ho rispecificato, sono i pro e i contro di fare i video dei consigli.
    grazie per l’attenzione nel segnalare gli errori che sta a significare vicinanze e voglia di migliorarci tutti insieme.
    un abbracio

  21. assolutamente d’accordo sulla conservazione di terreni agricoli. Quando tra breve crollerà definitivamente la “civiltà incivile” basata sui combustibili fossili e sul consumismo globale, la terra ci darà di nuovo (se ne sarà rimasta!) alimenti e legna da ardere.
    Per quanto riguarda l’installazione dei pannelli del fotovoltaico, PRIMA di sprecare terreni utili a produrre alimenti (L’agricoltura è il settore “primario” e si chiama così perchè è INDISPENSABILE a tutto il resto!) ci sono TUTTI i tetti degli edifici e degli ormai inutili capannoni e tutti gli spazi industriali abbandonati da recuperare.
    In Germania ogni tetto di edificio, specie quelli agricoli, ospita i pannelli!

  22. il PD ha fatto molto più di qualcosa e cito l’esempio più recente: il Piano Territoriale Provinciale. Prima di criticare fate bene le vostre ricerche. E scusa se ci “accontentiamo” di provare a governare un territorio, chi si candida a delle elezioni ha questo obiettivo, non quello di fare presenza tanto per dire “io c’ero, ho detto che il mondo va male, che andrebbe cambiato, poi mi sono accorto che per farlo non bastava dirlo…”.

  23. Signor Paolo, le do la mia opinione. Il Piano Territoriale Provinciale mostra una bella impostazione, ma prima di esprimermi voglio leggerlo attentamente perchè giustamente “bisogna fare bene le ricerche”. Mi pare però che il Presidente della Provincia, Saitta, dimentichi sempre di dire che una parte di responsabilità nella cementificazione ce l’ha anche lui. O è appena atterrato da Marte?
    Sulla critica al “fare presenza”, beh, mi scappa da ridere: se non abbiamo alcun posto di potere, come facciamo a governare un territorio? Se e quando ciò accadrà, sarà possibile criticarci ove governassimo male, ma finora non ne abbiamo avuto la possibilità!
    Grazie dell’attenzione

  24. Nausea. Profonda, incontenibile. Dopo aver sentito le parole sporche di Boeti e quelle stupide di Cerutti. Quando quanto affermato da Bono è semplicemente espressione di voci sempre più numerose e qualificate. Come quelle intese al recente convegno torinese promosso dall’associazione “Stop al consumo di territorio”. Presieduto peraltro da una personalità illustre come quella di Alberto Asor Rosa, l’eminente storico della letteratura italiana, già esponente di primo piano della cultura comunista, che oggi afferma che le medesime logiche di collusione con la speculazione sono parimenti acquisite dalle classi politiche di destra e sinistra. Ma a questo convegno né Boeti né Cerutti partecipavano. Come, con l’eccezione di Bono, non partecipava nessun altro amministratore provinciale o regionale. Così le parole forti degli urbanisti Salzano e De Lucia possono essere ignorate e quelle di Domenico Finiguerra mistificate. Ma che le cose vadano nel peggiore dei modi anche a livello regionale non lo dicono le sole voci di quei relatori, bensì il recentissimo PTC2 della Provincia di Torino, dove le introduzioni tecniche dicono di un disastro immane. Penso poi alla mia città, Ivrea, dove un PRG imposto da una giunta con sindaco PD ha aumentato del 30% le aree edificabili, comprese quelle nelle zone collinari e quelle in prossimità del parco dei laghi. Nonché quelle precedentemente destinate a verde pubblico. E penso al consumo di suoli agricoli di classe I a vantaggio di capannoni che restano abbandonati dopo esser stati costruiti, mentre decine di ettari delle aree dismesse della ex Olivetti restano inutilizzati. E questi mascalzoni non hanno il pudore di tacere!
    Beppe

  25. Aggiungo, per Paolo, altra risposta. Il PTC” l’ho letto molto attentamente, più volte. Proprio per questo, al convegno di cui prima dicevo, l’ho paragonato a un volume intitolato “Il manuale del perfetto vegetariano”, dove dopo un’eccepibile introduzione si producono le migliori ricette di cucina di carni bianche, rosse, selvatiche…
    Ho letto anche il piano paesaggistico regionale, presentato lo stesso giorno in cui si sottoscriveva l’accordo di programma per Mediapolis,
    Ma questi trucchi, cari PD, non funzionano più e li pagherete cari.
    Beppe

  26. quoto quanto segue:
    <Boeti (risalita meccanizzata, bocciodromo, pista di atletica, decine di cantieri a Rivoli vi dicono qualcosa?)
    volevo delle delucidazioni in più in merito a quanto ho quotato e precisamente riguardo alla pista di atletica, di che si tratta? dove? quando?
    se foste così gentili di farmi avere notizie ve ne sarei grato
    Luca

  27. Si tratta della pista d’atletica di via XX Settembre (a un tiro di schioppo dall’altra pista d’atletica del “Murialdo”… posizione davvero geniale), accanto all’istituto “Natta”. Un’altra zona che fino a pochi anni fa non era costruita, tanto per cambiare. La pista è continuamente piena di buche e il Comune non sa a chi farla gestire.

  28. Siamo contenti che finalmente qualcuno faccia notare ai nostri politici che i terreni non servono a produrre energia e soprattutto non servono a far arricchire i soliti noti mettendo cemento ovunque.
    I terreni servono per sfamare la nostra e sopprattutto la futura generazione dal momento che i terreni sono sempre di meno e la popolazione è in continuo aumento.
    Grazie ancora per quello che state facendo e buon lavoro!

  29. Da cittadino sono felice che qualcuno canti fuori dal coro, ma tenete presente questo: essere sistematicamente “contro” non penso serva a nessuno.
    Le centrali nucleari non vanno bene (anche se in Francia ne hanno a decine e pagano la corrente molto meno che da noi, poverini mi spiace per loro), il fotovoltaico non va bene perchè per mettere i pannelli ci vogliono i terreni, l’eolico non va bene perchè le pale deturpano il paesaggio, l’idroelettrico non va bene perchè i laghi artificiali occupano intere vallate, il carbone non va bene perchè inquina, il termovalorizzatore non va bene perchè genera diossina….. insomma: se non va bene niente torniamo all’età della pietra che facciamo prima! Ma anche lì, bruciavano la legna…..
    Onestamente e col cuore in mano: va bene fare qualcosa “contro” una certa politica, va bene un discorso di “rottura”, ma per piacere tenete conto che non potete dire di no sistematicamente a tutto.
    Io ad esempio preferirei un bel campo fotovoltaico al posto di un campo da calcio, di stadi ce ne sono già troppi e sono usati poco per quello che costano. Meglio pale eoliche che i casermoni che hanno fatto in corso Mortara….. Se il problema del fotovoltaico è che ci guadagnano troppo alcuni e poco altri, puntiamo la protesta su quello e NON sul fotovoltaico di per sè che dal canto suo non è nè buono nè cattivo (produce corrente e basta).
    Grazie, un cordiale saluto.
    Vi leggo sempre con interesse e se faccio da avvocato del diavolo è perchè ci tengo a contribuire. Spero che teniate anche in conto il giusto dubitare di chi vi segue.
    Alberto

  30. Sì, teniamo in conto questi dubbi. Per questo non dobbiamo stufarci di ripetere alcuni argomenti, ad esempio questo: prima si punta all’efficienza, poi alle rinnovabili. Nel caso dell’energia elettrica per illuminazione: prima i led, poi i pannelli o quel che vuoi. Sul nucleare ti rispondo con questa presentazione: http://www.wwf.it/UserFiles/File/AltriSitiWWF/Piemonte/documenti/nucleare/20100331%20Miti%20del%20nucleare.pdf
    Tieni conto che Davide Bono si stava esprimendo sul consumo di suolo, non sulle nostre idee per l’energia.
    Se ciò che ho scritto ti ha interessato, possiamo proseguire via mail: antonio[.]fucile[@]email[.]it senza parentesi quadre

  31. Bravo Davide, nulla irrita di più il re-gime che il sottolineare la sua nudità.
    Il salto politico è denunciare puntualmente le bugie, contestualizzare le criticità e far proposte. Ci attaccheranno tutti i giorni, diranno che siamo ingenui e troppo giovani per capire.
    E’ sempre stato così nei momenti di cambiamento…
    non ci lasciamo intimorire abbiamo bisogno di riprenderci il diritto di cittadinanza!
    Buon lavoro

  32. il problema è che chi fa i grandi impianti a terra, le multinazionali, di solito non sono interessate ai tetti dei capannoni poichè troppo piccoli.
    Obbligare tutti proprietari dei capannoni a installare i pannelli sarebbe fascista. Con che soldi poi? c’è chi li ha ma anche chi non li ha. Un modo ci sarebbe, alzar le tasse… 🙂
    certo sarebbe meglio fare i parchi fotovoltaici nelle zone agricole improduttive ma… il più delle volte chi troppo vuole nulla stringe!

  33. Travaglio for president! Non vedo l’ora che Marco Travaglio si candidi con il movimento cinquestelle. Nessuno sa se a mai palesato l’intenzione di presentarsi alle prossime elezioni?
    Voi che ne pensate?

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