Questo il testo integrale del mio intervento alla seduta del 18/05, all’interno del dibattito sul programma della Giunta.
Grazie, Presidente.
Dovrei essere l’ultimo, quindi con me possiamo chiudere il consesso.
Colleghi della Giunta e del Consiglio e dipendenti dei cittadini (come amo io sempre ricordare, visto che questo siamo, quindi lo ribadisco), vorrei ringraziare, a nome del Gruppo Consiliare Movimento Cinque Stelle, i nostri 90 mila elettori che ci hanno dato fiducia, fiducia quindi in un programma e in un Gruppo sicuramente nuovo e fresco rispetto ai soliti volti della politica, ai soliti partiti.
Voglio farlo qui, anzitutto, perché ovviamene questo è a costo zero, visto che come è stato in campagna elettorale, anche adesso le nostre città sono tappezzate dei manifesti post-elettorali (ma ancora elettorali) degli eletti, che ringraziano ovviamente a pagamento da parte dei contribuenti. Quindi, vorrei aprire il mio intervento, visto che se ne è discusso tanto, sulla riduzione dei costi della politica.
Sicuramente, rispondendo al collega Laus, volevo sottolineare che la correggo e che c’è un Gruppo consiliare (ce l’ha qua davanti) che rinuncerà – primo in assoluto in Italia – ai rimborsi elettorali.
Tant’è che abbiamo chiesto chiarimenti alla Camera dei Deputati e anche loro sono rimasti basiti non sapendo esattamente quale procedura attuare in caso in cui un movimento politico, un partito, una lista regolarmente eletta volesse rinunciare ai rimborsi elettorali.
Noi ovviamente avevamo fatto regolare domanda prima, per avere la certezza che i rimborsi non finissero nelle tasche degli altri partiti. Quindi, ci è stata data questa garanzia e resteranno all’erario, quindi al Governo, che ne deciderà l’utilizzo migliore.
Ricordo che i rimborsi elettorali sono stati esclusi da un referendum nel 1993, ma chi è più grande di me sicuramente ricorderà bene che sono stati poi surrettiziamente reintrodotti cinque mesi dopo. Ad aprile di quell’anno il popolo italiano votò al 90% contro i rimborsi elettorali, ma ad ottobre venne reintrodotto dalla finestra con una pratica di finanziamento pubblico ai partiti. Quindi questo è un primo gesto.
Tra l’altro, ricordo che (non so se ne sia avuta conferma) sembra che un altro Gruppo dell’opposizione non prenderà i rimborsi elettorali, in questo caso in modo non volontario. Quindi chiedo se a qualche Gruppo della maggioranza almeno per la quota corrispondente, quindi 500 mila euro l’anno che, per la vostre tasche non sono moltissimi, vuole rinunciare e a iniziare a metterli in un fondo comune per quanto riguarda un’area che decideremo, un capitolato di spesa che decideremo insieme, che andrà rimpinguato sicuramente con quello che vengo a enunciare successivamente. Ovverosia, per togliervi dall’imbarazzo di rimpallarsi – prima l’ex Presidente Gariglio non c’era – ma è stato appunto detto come il PD, il centrosinistra, prima era al governo e giustamente non ha avuto tempo di presentarla se non a fine legislatura, ma adesso si trova ovviamente in imbarazzo il centrodestra.
Noi vi vogliamo togliere dall’imbarazzo e abbiamo già scritto una proposta di legge, che presenteremo a breve, in cui non chiederemo (poi, se ne discuterà in Commissione) di ridurre in modo volontario solo il 5% di stipendio degli Assessori, ma di ritornare a quelle indennità che erano sancite dalla prima legge di indennità delle cariche dei Consiglieri regionali del 1972 (spero che non ci sia nessuno che se la ricordi in prima persona), che rappresenta un’indennità al 55% dell’indennità dei parlamentari.
Un altro istituto che sicuramente a noi non sta molto a cuore è quello del vitalizio, in quanto riteniamo che sia giusto che i lavoratori, i dipendenti dei cittadini che lavorano in Consiglio regionale paghino regolari contributi come tutti gli altri lavoratori e non abbiano diritto quindi a questo vitalizio, che ci sembra sinceramente un privilegio da eliminare. Su questo discuteremo sicuramente in Commissione e in altre sedi.
Dicevo che ringraziamo il nostro elettorato che ci ha dato fiducia, in quanto pensiamo, checché ne dicano alcuni che hanno parlato di voto di protesta, sia stato un elettorato molto informato, molto consapevole delle scelte e dei punti programmatici che noi abbiamo proposto nel nostro programma e che si discosta nettamente dal programma di centrosinistra e da quello di centrodestra, in cui… Sinceramente, noi abbiamo analizzato entrambi e abbiamo trovato difficoltà , anzi potevamo proporre un gioco: “Trova la differenza tra i due programmi”, a parte appunto piccole cose. Chi vuole il nucleare di terza generazione e chi invece proporrebbe un nucleare di quarta generazione, che non esiste, o altre sottigliezze.
Noi sicuramente faremo delle proposte. Ci rendiamo conto di essere un piccolo Gruppo di opposizione. Infatti, ci siamo (ricordo al Consiglio e alla Giunta) posti come Gruppo di opposizione, in quanto vi sono maggiori tutele di garanzie, ex articolo n. 94 dello Statuto.
In realtà , noi ci vorremmo porre assolutamente in modo non pregiudiziale, quindi valuteremo sul merito le idee che siano della maggioranza, dell’opposizione, non ci interesserà assolutamente il colore.
Obiettivamente, passo ad esaminare due o tre punti rapidamente del programma del Presidente Cota, che comunque reputo si trovi abbastanza facilmente sul sito di Cota, Giustamente sarebbe il caso di depositarlo firmato, in quanto è un atto istituzionale su cui si potrà discutere successivamente quando non si presterà fede ai punti, eventualmente, del programma. Noi sicuramente non siamo d’accordo, a pagina 9, a proposito delle grandi infrastrutture. Questo penso lo sappiate benissimo, infatti ricordo che il Consigliere Fabrizio Biolé è in congedo in quanto si è recato al Parlamento europeo a Strasburgo insieme ad una serie di comitati di cittadini a portare la carta di Hendaye che denuncia le devastazioni, l’inutilità e i costi insostenibili per le future generazioni che tutta l’alta velocità genera.
Ricordiamo tutti le devastazioni del Mugello, di cui penso abbiate seguito anche i casi giudiziari susseguenti.
Ovviamente ci opporremo, ma in un’ottica di dialogo, perché non penso che si possa fare altro, alle grandi infrastrutture come la TAV, la tangenziale est o quello che è il PTC2 della Provincia di Torino, su cui la Regione ha anche potere di indirizzo.
Ci opporremo per cercare di fare passare almeno la possibilità di avere un tavolo di concertazione con i tecnici a favore della cementificazione del territorio, affinché ci dimostrino quali sono le utilità e le ricadute per il territorio, perché noi sinceramente non le vediamo. Abbiamo i nostri studi scientifici e quant’altro che lo dimostrano.
Passo al punto successivo, cioè l’energia. Mi riallaccio all’intervento che in questo campo ho apprezzato di più, quello della Consigliera Cerutti, e rilancio, nel senso che non solo non c’è bisogno di centrali nucleari, ma il Piemonte non ha bisogno di nuove grandi centrali. Questo perché, alla luce dei dati che si evincono dagli studi scientifici, esiste una potenza nominale installata nel Nord Italia e nel Piemonte, superiore a quella di picco prevista, che attualmente è quella estiva, che si verifica quando vengono accesi i condizionatori.
Quindi, basterebbe fare funzionare gli impianti e ridurre gli sprechi; visto che abbiamo parlato di sprechi nei costi della politica, inseriamo anche l’efficienza energetica e, soprattutto, diamo impulso reale alle energie rinnovabili. Ma non mi riferisco alle false energie rinnovabili, quelle disposte per terra, nei campi che consumano territorio o suolo che può essere destinato all’agricoltura.
Quindi, no ai parchi solari, sì ai pannelli fotovoltaici sui tetti; no ai parchi eolici, sì ad esperimenti che, se vogliamo parlare di innovazione, ricerca e tecnopoli o comunque poli di innovazione, abbiamo proprio in Piemonte. Vi è l’esperimento del kite gen che spero di poter illustrare agli Assessori competenti insieme ai referenti di questo progetto. È un progetto che prevede l’uso di aquiloni (kite in inglese significa aquilone) che vengono posti in alta quota e, sfruttando il vento perenne presente a quella altezza, forniscono l’energia necessaria, senza bisogno di costruire strutture altissime di 20-30 metri che deturpano l’ambiente.
Per quanto riguarda il problema dell’industria, ho letto a pagina 13 che è in programma una ripresa della contrattazione con la FIAT. Noi come Gruppo abbiamo già cercato di prendere contatti e proponiamo la riconversione nell’industria FIAT, perché puntare sulle auto ibride o meno comporterebbe il fatto di andare incontro ad un mercato saturo. Ricordiamo che in Italia vi sono circa 60 auto su 100 abitanti. Lo dimostra il fatto che non solo si stanno delocalizzando gli impianti, ma si sta proprio riducendo il numero di auto prodotte.
Noi chiediamo, come sta facendo la Wolkswagen in Germania, di passare alla produzione di microcogeneratori, cioè piccoli motori che producono sia calore sia energia. Lo fa già la Wolkswagen e credo che potrebbe farlo anche la FIAT.
Il tempo è tiranno, quindi concludo, invitando com’è indicato nelle prime due pagine del programma del Presidente Cota, a prevedere una discussione la più ampia possibile con i cittadini.
Speriamo che questo venga fatto e chiediamo da subito di valutare, se possibile, una modifica dello Statuto della Regione Piemonte – ovviamente sono necessari ampi numeri – per quanto riguarda gli istituti di partecipazione. Quindi, non solo creare delle assise con i cittadini che esporranno i problemi di livello regionale, ma anche migliorare il referendum, che al momento è solo abrogativo. Noi chiediamo di togliere il quorum, perché è una vera distorsione del ricorso a questo istituto, e l’introduzione di un referendum deliberativo.
Chiudo, invitando il Presidente Cota a dimettersi dal ruolo di parlamentare, come sancisce l’articolo 122 della Costituzione: “Nessuno può appartenere contemporaneamente ad un Consiglio o ad una Giunta regionale e ad una delle Camere del Parlamento o al Parlamento Europeo”.
Mi sembra che non sarebbe il massimo partire violando la Costituzione. Grazie.


Complimenti condivido molto di quello che hai scritto.Sarebbe interessante sapere la reazione degli altri gruppi alle vostre proposte.Tutto ciÃÆÃ² dovrebbe essere reso pubblico cosÃÆÃ¬ vediamo se qualche sacrificio lo vogliono fare anche i consiglieri regionali, oppure come tanti in questo momeento si riempiono la bocca di promesse ma i fatti poi sono pochi.Continuate cosÃÆÃ¬.
non ne avevo il minimo dubbio , ma lo dico per darvene atto : sono fiero di avervi votato . continuate cosÃÆÃ¬ , non deludeteci … o vi licenziamo :))
Condivido sostanzialmente le vostre idee e ammiro il vostro impegno. Ma per quanto riguarda la rinuncia dei rimborsi elettorali, sebbene ̮̩ encomiabile lo spirito con cui viene fatta, all’atto pratico si potrebbe dimostrare tuttaltro che positiva. Non bisogna dimenticare che per poter competere a livello nazionale aspirando ad avere un ampio consenso, degli investimenti sono necessari. E l’idea di un finanziamento pubblico nasce proprio dal fatto che si vuole impedire che i partiti diventino schiavi di potenti finanziatori. Che poi nella realtÃÆÃ cio’ avvenga comunque, ̮̩ un altro discorso. Sui criteri di rimborso poi si potrebbe discutere ma credo sia difficile poter pensare ad un sistema che possa “premiare le idee” come si accennava nel suo intervento.
Sui rimborsi elettorali.
Approvo in pieno la decisione di rinunciarvi. Capisco la necessitÃÆÃÂ di fare investimenti, tuttavia non da questo finanziamento dei partiti che, per me, viola la costituzione nell’articolo 1 : “la sovranitÃÆÃÂ appartiene al popolo”, e il popolo ha detto no!
Se si voleva ripristinarlo occorreva prima un nuovo referendum e dopo averlo eventualmente vinto (forse nell’anno 3000 dC sarÃÆÃÂ possibile vincerlo….), si potevano ripristinare i finanziementi.
Io vi ho votato e credo molto nel vostro (anzi posso finalmente dire NOSTRO) movimento. Grazie al sito sto scoprendo tantissime cose che prima non conoscevo, come ad esempio le vere ragioni per le quali bisogna assolutamente fermare la TAV. Come inizio davvero non c’̮̬ male, continuate e continuiamo cosÃÆÃ¬!!
Io vi ho votato e credo molto nel vostro (anzi posso finalmente dire NOSTRO) movimento. Grazie al sito sto scoprendo tantissime cose che prima non conoscevo, come ad esempio le vere ragioni per le quali bisogna assolutamente fermare la TAV. Come inizio davvero non c’̮̬ male, continuate e continuiamo cosÃÆÃ¬!!