
Quote latte, le multe da 30 milioni di euro pagate dall’Italia all’Europa non erano dovute. E’ quanto emerso da una ricerca lunga un anno e mezzo condotta dal senatore M5S Luigi Gatetti. Dopo aver consultato l’istituto Zooprofilattico di Teramo detentore della Banca nazionale del bovino e incrociato i dati del ministero delle Politiche agricole e del ministero della Salute sono emerse notevoli anomalie.
Dai numeri della ricerca appare evidente che in Italia vi siano una serie di anomalie, sulle quali sarebbe opportuno procedere con delle indagini. I dati sono stati presentati alla commissione parlamentare Antimafia e sono confluiti anche in un esposto consegnato al procuratore Pignatone.
L’impatto del caso quote latte sul sistema lattiero caseario piemontese è stato devastante ed ha lasciato sul campo numerose contese legali e portato alla chiusura molte realtà produttive. Ancora oggi una parte dei produttori piemontesi è sotto lo scacco delle multe ormai evidentemente ingiuste, che comunque in moltissimi casi sono andare a colpire non i soliti furbi ma chi ha contestato l’ingiustizia del sistema fin dal primo giorno.
Chiederemo all’assessore con delega all’agricoltura Giorgio Ferrero di riferire in Consiglio regionale sulla situazione in relazione alle multe pendenti ed all’impatto che esse hanno sulla partecipazione alle misure del PSR.
Mauro Campo, Consigliere regionale M5S Piemonte

