E’ quantomeno singolare la doppia faccia del Consigliere regionale Daniela Ruffino. Negli appuntamenti pubblici sostenitrice di politiche in favore dell’ambiente, mentre in Consiglio regionale assume posizioni contrastanti, se non diametralmente opposte.
Significativo l’ultimo evento organizzato da Ruffino sulla “blue economy”, peraltro con il patrocinio del Consiglio regionale del Piemonte, in calendario venerdì prossimo a Frossasco (TO).
Forse la Vicepresidente del Consiglio regionale non ha ben chiaro il vero significato di “blue economy” se in aula, insieme al Gruppo di Forza Italia, si è sempre opposta ad ogni intervento legislativo in favore del contenimento del consumo del suolo. Addirittura il suo gruppo contesta come eccessivamente restrittiva la proposta di legge della Giunta sull’utilizzo del suolo, un testo che a nostro avviso invece lascia addirittura ancora molti spazi per la cementificazione selvaggia.
Idee confuse anche in tema di raccolta rifiuti in cui sostiene la necessità delle isole ecologiche interrate arrivando quasi a contestare il “porta a porta”. Tutti sanno invece che per raggiungere risultati apprezzabili il “porta a porta” è fondamentale.
Apprezziamo comunque la folgorazione “ecologica” sulla via di Damasco del Vicepresidente Ruffino. L’attendiamo in aula, così come nelle Commissioni competenti, quando si tratterà di affrontare temi come il nuovo Piano rifiuti della Regione Piemonte e le leggi sul contenimento del consumo di suolo.
Da parte nostra, pur non organizzando convegni con il patrocinio del Consiglio regionale, qualche obiettivo siamo riusciti ad ottenerlo. Ad esempio l’approvazione dell’ordine del giorno (prima firma Frediani) per il finanziamento di studi di fattibilità volti all’applicazione di un modello economico alternativo sul territorio regionale, proprio nell’ottica del sostegno alla blue economy.
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte
Giorgio Bertola, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

