sabato, Settembre 12, 2026

CULTURA – FREDIANI (M5S): “PIEMONTE LIVE, POTENZIALE CONFLITTO D'INTERESSI. MA PARIGI SE NE LAVA LE MANI”

Abbiamo interrogato la Giunta regionale su un caso di potenziale conflitto d’interesse nell’ambito della Fondazione Piemonte Live dal Vivo (realtà regionale per la diffusione della cultura teatrale). Il CdA l’8 ottobre 2014 ha indetto una selezione per la nomina del Direttore della medesima Fondazione.

Questa la composizione della Commissione giudicatrice: Marco Chiriotti, Direzione regionale Cultura; Pietro Ragionieri, Presidente della Fondazione Live Piemonte dal Vivo; Paolo Stratta, operatore del settore spettacolo e Direttore dell’Associazione Qanat. Nella seduta del 15 dicembre 2014 la Commissione nomina Paolo Cantù nuovo Direttore della Fondazione.

Con delibera dell’8 giugno 2015 la Giunta Regionale ha approvato l’avvio di una collaborazione fra il Ministero Beni Architettonici e Culturali e la Regione Piemonte per il sostegno di progetti relativi all’insediamento, la promozione e lo sviluppo del sistema delle Residenze artistiche. Con successiva determinazione dirigenziale del 17 giugno 2015 si è proceduto all’approvazione dell’avviso pubblico per l’individuazione di quattro progetti per l’anno 2015. Questi i componenti della Commissione preposta alla valutazione e alla selezione: Marco Chiriotti, della Direzione regionale Promozione della Cultura, del Turismo e dello Sport; Paolo Cantù, direttore della Fondazione Live Piemonte dal Vivo; Gigi Cristoforetti, direttore artistico del festival internazionale Torinodanza.

Uno dei quattro vincitori è proprio l’Associazione “Qanat Arte e Spettacolo” con la Residenza Casa del circo contemporaneo, la cui direzione è affidata a Paolo Stratta.

A nostro avviso ci sono gli estremi per un eventuale conflitto d’interesse. L’associazione guidata da Stratta, che ha contribuito a scegliere il direttore della Fondazione, ottiene finanziamenti anche grazie alle decisioni prese dal direttore di Piemonte Live.

Per l’assessore alla Cultura Parigi invece è tutto regolare. “Non emergono situazioni di conflitto d’interesse” ha risposto in aula. Evidentemente, in punta di diritto, ha ragione l’assessore. Tuttavia a nostro avviso perlomeno questioni di opportunità avrebbero fortemente sconsigliato il verificarsi di una situazione di questo tipo, in cui è elevato il rischio di interessi convergenti.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

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