Ativa non vuole mollare il bottino, ovvero le salate gabelle pagate ogni giorno dagli automobilisti in transito sulla tangenziale di Torino e sulla Torino – Ivrea. Così sta sopravvalutando “rischi idrogeologici” e presentando “urgenti” opere da realizzare il prima possibile come arma di ricatto per mantenere la gestione dei due tratti a pedaggio. Il tutto per non essere costretta ad una gara, prevista per agosto 2016.
Non c’è nessun rischio elevato per giustificare le opere proposte da Ativa, inoltre tali opere non sono state richieste da nessuna amministrazione locale né da enti sovraordinati. L’unico obiettivo dell’azienda è vedersi rinnovata la concessione senza ricorrere ad una gara. Ad oggi infatti le concessioni sono vere e proprie galline dalle uova d’oro che arricchiscono certi imprenditori ai danni degli utenti automobilisti. Preoccupante la sponda istituzionale fornita dalla Città Metropolitana, che vorrebbe mantenere i ricchi dividenti prodotti dalla società di cui detiene il 18 per cento delle quote.
A nostro avviso è necessaria una gara d’appalto chiara e trasparente. Tra i requisiti sarà fondamentale rivedere il sistema del pedaggio della tangenziale. E’ inaccettabile che esistano residenti della prima cintura torinese di serie A che non pagano la tangenziale e residenti di serie B costretti a pagarla. Le tangenziali dovrebbero essere gratuite proprio perché hanno la finalità di ridurre l’inquinamento cittadino.
Per questo avevamo presentato in Consiglio regionale due ordini del giorno, uno per non far pagare il casello a Bruere – Rivoli e l’altro per liberalizzare i caselli intorno ad Ivrea. Il primo è stato bocciato dal Pd, mentre sul secondo stiamo cercando ancora sponde istituzionali.
Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione Trasporti
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Marco Marocco, Consigliere M5S Città Metropolitana Torino

