Anche gli altri Consiglieri regionali del territorio seguano il nostro esempio. Al posto di tenere i soldi dello stipendio tutti per sé, ed in alcuni casi per il partito di appartenenza, dovrebbero piuttosto versare una quota al fondo regionale di garanzia per le piccole e medie imprese.
Monaco, Ruffino e Ferrentino (e perché no, anche i rivolesi Saitta e Boeti) hanno la possibilità di fare qualcosa di concreto per le imprese del Piemonte e della Valsusa. E’ sufficiente versare la propria quota nell’apposito capitolo di bilancio della Regione Piemonte aperto dopo il versamento di 354.811,27 euro della quota di stipendio non percepita dei consiglieri regionali M5S.
“II Fondo di garanzia – come spiegato sul sito della Regione – già costituito presso Finpiemonte nel 2009, viene utilizzato per prestare garanzie fideiussorie agli Istituti di credito convenzionati sui finanziamenti erogati a favore di imprese di nuova costituzione non bancabili. Un’attività di accompagnamento al microcredito sarà messa a disposizione da una rete di Fondazioni, che ha come soggetto capofila la Fondazione Don Mario Operti”.
Così nasceranno decine di piccole e medie aziende piemontesi. Questi sono fatti concreti. Le chiacchiere le lasciamo agli altri. I nostri colleghi Consiglieri hanno la possibilità di fare qualcosa di utile. Li aspettiamo alla prova dei fatti.
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte
Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte

