Vogliamo chiarezza sul futuro del Forte di Exilles. La chiediamo ormai da mesi ma con scarsi risultati.
L’assessore Parigi, dopo la conclusione del fumoso “bando delle idee”, ancora non ha esposto con chiarezza quale sia il progetto culturale riservato a uno dei monumenti più antichi e rappresentativi della Val di Susa.
Il Forte è stato riconsegnato dal Museo Nazionale della Montagna alla Regione Piemonte pochi giorni fa, in vista di un accordo che assegnerà la gestione al Comune di Exilles e al momento non ha ancora riaperto i battenti. La “separazione” si preannuncia tutt’altro che indolore. Resta ancora l’incognita su allestimenti e collezioni conservati nella struttura, che pare essere stata utilizzata negli anni come deposito, proprio come avviene con le seconde case di campagna.
Abbiamo anche notizia di problemi legati alla disponibilità delle chiavi, strascichi di un rapporto non proprio roseo tra il direttore uscente e l’amministrazione locale. E in una recente comunicazione istituzionale abbiamo preso atto della prossima partecipazione di Parigi ad una conferenza stampa avente come oggetto una convenzione con Maison Musique, che verrà presentato, manco a dirlo, al Circolo dei Lettori. Realtà culturale fondata e diretta proprio da Parigi per molti anni.
Considerati anche gli ingenti investimenti della Regione, in particolar modo per l’inutile e costosissimo ascensore che ha ferito indelebilmente il fianco della montagna, pretendiamo che l’assessore alla Cultura chiarisca al più presto le sue intenzioni. Con monumenti di questo valore non è ammissibile nessun gioco da salotto.
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

