Chiamparino tenga fede alle promesse fatte. Il 9 luglio, se come emerge dalle carte processuali la situazione non sarà ancora chiara, rassegni le dimissioni per salvare la credibilità di una politica ormai prossima allo zero, non solo in Piemonte.
La responsabilità è certo del Partito Democratico, per questo deve essere azzerata l’amministrazione regionale. Non si può governare una Regione con una maggioranza eletta, probabilmente, da una consultazione truccata. Lo si diceva per Cota e questo deve valere anche per il centrosinistra o chiunque altro. Dimissioni a luglio e voto in autunno.
Gruppo regionale M5S Piemonte

