Ancora una volta il PD ha dimostrato di essere fuori dalla realtà, di non comprendere le esigenze di tutta la popolazione: dai cittadini senza lavoro fino agli imprenditori. Sono state bocciate in Consiglio regionale due mozioni del MoVimento 5 stelle: una per istituire il reddito di cittadinanza (presente in tutta Europa, tranne che in Italia e in Grecia), l’altra per introdurre una commemorazione degli imprenditori suicidi in Piemonte.
Gli esponenti del centro sinstra hanno votato in modo contrario al documento (prima firma Davide Bono) che impegnava il Consiglio regionale a sollecitare il Governo affinché venisse istituito celermente a livello nazionale il reddito di cittadinanza ad integrazione del reddito personale e familiare almeno sino alla soglia di povertà assoluta (circa 780 € al mese per single, 900 € per coppie, 1200 € per coppie con figlio piccolo), in relazione al ricollocamento lavorativo, qualora possibile e coerente con i profili dei beneficiari. Una misura urgente e necessaria per il nostro Paese e la nostra Regione, prima in tutto il nord per disoccupazione. L’introduzione del reddito di cittadinanza è una priorità nazionale ed anche il Piemonte dovrebbe fare la propria parte. Sel e PD hanno preferito prendere spunto dal nostro documento per presentare e votarne uno in cui si chiede di “discuterne. Il tutto proprio a pochi giorni dal voto contrario del centrosinistra in Senato ad affrontare subito la discussione sul reddito di cittadinanza e dalla folle dichiarazione di Renzi per cui il sostegno al reddito universalistico sarebbe un becero assistenzialismo incostituzionale. Ancora un esempio di incoerenza da parte del PD, in crollo di consensi, che tenta disperatamente di rincorrere e scimmiottare le proposte del MoVimento 5 Stelle.
La Maggioranza ha dato il peggio di sé arrivando a bocciare anche la mozione del MoVimento 5 Stelle (prima firma Francesca Frediani) mirata a commemorare gli imprenditori suicidi in Piemonte. Il documento impegnava la Giunta ad introdurre tale commemorazione “per testimoniare la propria attenzione nei confronti di questo preoccupante fenomeno, a dimostrazione sia della propria vicinanza alle famiglie coinvolte sia di rispetto per chi ha contribuito a costituire il tessuto produttivo piemontese oggi seriamente compromesso dalla crisi economica”. Peraltro l’istituzione di questa celebrazione non avrebbe comportato alcun onere a carico della Regione Piemonte, ma avrebbe consentito di programmare un’occasione di dibattito in Consiglio Regionale per affrontare la situazione dei tanti imprenditori piemontesi, soffocati dalle tasse e dalla burocrazia, che hanno scelto di togliersi la vita.
Un doppio voto inaccettabile e vergognoso.
Gruppo regionale M5S Piemonte

