Oggi in Consiglio regionale si è parlato dell’emergenza migranti nella regione Piemonte. Sono infatti in arrivo altri 700 tra profughi, rifugiati o richiedenti asilo. Per affrontare questa emergenza sono necessarie maggiori risorse e la collaborazione da parte dei Comuni che accoglieranno nel proprio territorio persone sfuggite da terre martoriate, dalla guerra e dalla povertà.
Il centro di accoglienza di Settimo Torinese è al completo, i posti sono esauriti così come i posti letto della Croce Rossa italiana. Un altro grosso punto interrogativo riguarda Villa Cristina a Savonera (tra Collegno e Venaria) che ad oggi sembrerebbe definitivamente destinata ad ospitare i migranti. Vorremmo sapere come si intenda gestire questa storica struttura sanitaria, che doveva essere ristrutturata per tornare ad accogliere pazienti psichiatrici e/o anziani del territorio, già provato dai continui tagli e dallo spostamento di posti letto a Nebbiuno sul Lago Maggiore.
E soprattutto con quale personale si gestirà questa situazione? Forse con quello di qualche cooperativa del gestore della Villa, la società francese Orpea? Su questo aspetto Chiamparino non ha speso nemmeno una parola.
Condividiamo solo in parte la proposta della Giunta regionale di affrontare l’emergenza chiedendo al Governo l’esclusione dal patto di stabilità dei Comuni che accoglieranno i profughi. Riteniamo infatti che l’esclusione dal patto di stabilità, in prospettiva, debba essere estesa a tutti i Comuni piemontesi per affrontare le problematiche e le criticità che hanno i cittadini italiani. Ci sono tante municipalità con disponibilità di cassa che vorrebbero utilizzare le risorse ma invece sono ostaggio degli assurdi vincoli imposti dal patto di stabilità.
Allo stesso tempo chiediamo inoltre al presidente Chiamparino massima trasparenza sui soggetti che saranno chiamati a gestire l’accoglienza. E’ necessario evitare, con tutti i mezzi, situazioni simili alle vicende di Mafia Capitale. Terremo alta l’attenzione in merito affinché siano garantiti pari dignità e pari diritti per tutti.
Gruppo regionale M5S Piemonte

