Al Mauriziano di Torino nel fine settimana è “vietato” ammalarsi di cuore, altrimenti per essere ricoverati occorre aspettare fino al lunedì mattina. Una situazione surreale che riguarda un Hub di secondo livello, non certo un ospedale di provincia.
Per questo motivo oggi ho interrogato l’assessore alla Sanità Saitta per conoscere come si intende procedere, nell’immediato, al fine di garantire un’assistenza efficace ed efficiente ai cittadini con problemi cardiovascolari che nel fine settimana si rivolgono al Pronto soccorso del Mauriziano. I pazienti infatti sono costretti ad attendere 2 giorni in barella nei corridoi del Pronto soccorso in attesa di un posto letto. Di fatto la cardiologia di un ospedale di riferimento è stata ridotta ad una semplice week surgery determinando peraltro la riduzione di 22 posti letto.
Ancora una volta a pagarne le conseguenze sono i cittadini che a causa della carenza di personale e a causa di un progetto di sperimentazione “per intensità di cure”, non potranno usufruire del fondamentale servizio di cardiologia.
Interrogato a riguardo l’assessore Saitta si è esibito nello sport nazionale italiano: lo scarica barile. Ha infatti affermato che le responsabilità sono del nuovo direttore generale il quale valuterà la situazione e come intervenire. Saitta inoltre ha fatto riferimento allo sblocco del turn over come possibile soluzione anche a questo disagio, dimenticando però che le necessità di personale nelle ASL di tutto il Piemonte sono ben superiori a quanto sarà possibile assumere con lo sblocco.
Continueremo a mantenere alta l’attenzione su questa vicenda ed a sollecitare l’assessore affinché tutti i cittadini possano usufruire di servizi di vitale importanza per la salute e gli operatori possano lavorare con carichi di lavoro adeguati.
Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte

