E’ vergognoso il ricorso della Giunta regionale al Consiglio di Stato per non pagare le prestazioni di assistenza tutelare da operatori non professionali alle persone non autosufficienti.
La linea degli assessori Saitta e Ferrari è in piena sintonia con quella di Monferino e Cota. Stessi tagli, stessa insensibilità per le fasce deboli e stessa ipocrisia. Fino a pochi mesi fa il Partito Democratico, quando era all’opposizione, aveva inscenato vibranti proteste contro la decisione di considerare extra LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) le prestazioni domiciliari per non autosufficienti. Ora difende queste scelte, non solo in Consiglio regionale ma addirittura nelle aule dei tribunali. Questa è la doppia faccia del Partito Democratico piemontese. Appena un mese fa la Giunta aveva garantito che non avrebbe presentato ricorso alla giustizia amministrativa. Ora fa l’esatto contrario.
Peraltro lo stesso Ministero alla Sanità aveva chiarito con una nota del febbraio scorso come l’assistenza domiciliare per persone non autosufficienti sia un servizio compreso nei LEA.
I soldi per garantire le prestazioni non professionali di assistenza alle persone non autosufficienti si possono e si devono trovare all’interno del bilancio regionale. A cominciare dai tagli ai costi della politica e quelli alle grandi opere inutili. Ne discuteremo ampiamente in Commissione Bilancio.
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Giorgio Bertola, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte

