Chiamparino ed il PD non hanno più scuse. Con il bilancio e la legge finanziaria in discussione c’è la possibilità di tagliare, una volta per tutte, i costi della politica piemontese. Il Movimento 5 Stelle ha presentato una serie di emendamenti mirati all’eliminazione di questi odiosi privilegi della Casta. Ci aspettiamo finalmente un atteggiamento collaborativo da parte della maggioranza, che fino ad ora si è limitata a tagli ridicoli ed inconsistenti rinviando, di volta in volta, interventi risolutivi.
Le nostre proposte prevedono l’abbassamento dello stipendio dei consiglieri regionali fino all’equiparazione con quello del sindaco del capoluogo.
Chiediamo inoltre di tagliare in maniera consistente i vitalizi in maniera retroattiva, restituendo ai consiglieri i contributi versati. Peraltro i pareri delle Regioni Lombardia, Abruzzo e Provincia Autonoma di Trento confermano la validità della nostra proposta, dunque si può intervenire anche in maniera retroattiva.
La politica non può più permettersi di continuare a chiedere sacrifici ai Piemontesi senza tagliare i propri privilegi. Il bilancio sarà un fondamentale banco di prova per verificare se, oltre ai soliti slogan, la maggioranza intende mettere in campo anche interventi concreti.
Gruppo regionale M5S Piemonte

