Approvata all’unanimità in Consiglio regionale una mozione a 5 Stelle (prima firmataria Stefania Batzella) per impegnare Chiamparino e Saitta al fine di facilitare la comunicazione e l’inclusione sociale delle persone affette da sordo-cecità attraverso l’inserimento nel Nomenclatore Tariffario Nazionale delle nuove protesi digitali. Si tratta di strumenti particolarmente utili per facilitare la vita di tutti i giorni alle persone affette da questo grave handicap.
Finora infatti vengono solo riconosciute le protesi analogiche, ormai superate ed obsolete. Quelle digitali migliorano la qualità del suono agendo dove c’è un problema effettivo, mentre quelle analogiche si limitano ad amplificare il suono.
La Comunità europea riconosce la sordo-cecità come disabilità specifica mentre la normativa italiana considera “sordo” il minorato sensoriale dell’udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva (entro 12 anni). Di conseguenza non sono considerate sordo-cieche le persone che, pur presentando un’importante minorazione visiva, diventano sorde nell’età adulta.
Chiediamo dunque che tali protesi debbano essere destinate unicamente per le persone con doppia minorazione vista/udito in condizioni di gravità. Studi europei hanno stimato come nel nostro paese le persone sordo-cieche sono stimabili tra le 3 mila e le 11 mila unità. E’ arrivato il momento di riconoscere diritti adeguati a questa categoria già pesantemente svantaggiata e, per certi versi, discriminata dalla legislazione vigente.
Vigileremo con attenzione affinché agli impegni presi in Consiglio regionale seguano altrettante e coerenti azioni da parte degli esponenti della Giunta ed i risultati vengano comunicati in aula entro 60 giorni, supportato da uno studio regionale sulla sostenibilità economica, così come previsto dalla mozione.
Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte

