Si aggiunge un nuovo capitolo alla storia del collegamento stradale veloce tra Ghemme e San Giacomo di Masserano noto come Pedemontana biellese e inizialmente progettato come autostrada.
Partendo da un progetto autostradale originalmente tra Ghemme, Biella e Santhià dal costo di circa 800 Milioni di Euro da costruire in project financing con la partecipazione della società Satap, con la rinuncia della società stessa alla realizzazione dell’opera è partita una ripianificazione dell’intervento che sarebbe stato limitato al solo tratto Ghemme-San Giacomo di Masserano dal costo totale di 200 Milioni di Euro, di cui 120 provenienti da fondi regionali (75 di origine statale – FSC e 45 regionali propri) e 80 nazionali, soprannominata “Pedemontina”.
Il Movimento 5 Stelle è si è sempre espresso contrariamente al progetto di un collegamento autostradale che comportasse pochi vantaggi per il traffico locale, proponendo invece come unico e prioritario intervento il ponte sul fiume Sesia e la circonvallazione di Gattinara.
Il tempo ci ha dato ragione e, in seguito all’ulteriore riduzione dei fondi FSC (ridotti di altri 51 Milioni da Roma), viene tagliata da Chiamparino anche la Pedemontina, optando per la sola realizzazione del primo lotto strutturale, che corrisponde all’incirca con l’intervento più necessario dell’intero collegamento, ovvero, il tratto tra Ghemme e Gattinara da sempre sostenuto dal M5S. Rinviando alla nuova programmazione FSC il secondo lotto verso San Giacomo di Masserano.
L’auspicio a questo punto è che anche a livello progettuale vengano prese in considerazione le nostre annotazioni e quindi che il collegamento venga realizzato fuori dalla rete autostradale, rendendolo così utile anche per il traffico locale e per superare i 2 abitati di Gattinara e Romagnano Sesia, vero collo di bottiglia di tutto il percorso, e che lo stesso venga ridimensionato ad una strada veloce a 1 o 2 corsie per senso di marcia, possibilmente realizzato a piano campagna, con più semplici intersezioni sulla viabilità locale, realizzate tramite rotatorie. Anche perché la Regione di risorse sue non ne ha e i fondi FSC servono per mettere a posto il territorio in dissesto idrogeologico a causa della totale assenza di manutenzione dello stesso e dei sempre più forti eventi meteorici. Per questo abbiamo chiesto a Chiamparino di non usare due pesi e due misure tra torinese e resto del Piemonte, ridimensionando molti interventi costosi e poco utili (dalle linee Alta Velocità/Alta capacità al nuovo tunnel ferroviario di Torino).
Non si devono più sprecare risorse e suolo agricolo senza un corrispettivo e sensibile miglioramento della viabilità, delle condizioni ambientali e, quindi, della salute dei cittadini.
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
vicepresidente commissione trasporti
Paolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte
Antonella Buscaglia, Consigliere Comunale M5S Biella

