Riteniamo inaccettabile il taglio di ulteriori 80 posti letto presso il presidio ospedaliero di Borgomanero (NO), questo intervento nasce da un’analisi superficiale dei dati. Non va dimenticato come nel 2013 tra l’ospedale di Arona e quello di Borgomanero c’era una capienza di posti letto pari a 342. Oggi, con la nuova proposta targata Saitta, si arriverebbe a soli 200.
Si denuncia inoltre l’inadeguatezza della gestione delle 6 sale operatorie, che vengono chiuse alle ore 14 per carenze di personale, comportando un allungamento intollerabile dei tempi di attesa. Ciò determina la migrazione di pazienti fuori Regione, con un costo di circa 50 milioni all’anno. E qui emerge la grande contraddizione di questa riforma: a fronte di attese interminabili l’amministrazione regionale vuole tagliare complessivamente 2200 posti letto (prevalentemente acuti) e di questi ben il 63% negli ospedali pubblici.
La partita delle emodinamiche vede poi la scelta assurda, comunicata in commissione Sanità la scorsa settimana, della chiusura della strumentazione presso l’Università di Novara per tenere aperta quella presso la clinica privata convenzionata San Gaudenzio.
Considerato che l’assessore Saitta recita a memoria che ogni intervento di riorganizzazione è in funzione del rispetto degli “esiti”, ovvero degli standard previsti a livello nazionale, ci permettiamo di ricordare che alla San Gaudenzio si effettuano 150 angioplastiche all’anno, ben al di sotto dei 400 interventi richiesti dagli standard ospedalieri nonché dalle agenzie internazionali.
Paolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
vicepresidente Commissione Sanità
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