sabato, Settembre 12, 2026

Csi: rinviata l'operazione truffaldina

Oggi in Commissione ho chiesto un rinvio della discussione del disegno di legge di riforma del Csi previo approfondimento delle nuove modifiche proposte. Il Pd, curiosamente, ha chiesto un rinvio per potersi confrontare con le Giunte piddì di Comune e Provincia: non sono enti consorziati che già avrebbero dovuto esprimere un parere nel cda? La maggioranza ha accordato un rinvio per audire i vertici del Csi con presentazione del fantomatico “piano industriale”. L’Assessore Ghiglia procede su una strada ideologica e ricattatoria.

Non si capisce come e perché, a fronte di una riduzione di risorse, scorporare/esternalizzare tramite anche partnerariato pubblico/privato o affitto di ramo d’azienda a privati possa miracolosamente aumentare i soldi disponibili. Tutti sappiamo benissimo che il privato costa di più a parità di numero di lavoratori, livelli retributivi e servizi offerti. In quanto il privato deve pagare l’IVA, a differenza di un *in house-providing*, e deve fare utili.

Quindi l’Assessore ha poco da parlare di garanzie di tutela dei livelli occupazionali, perché il privato se si troverà di fronte a strutture inefficienti o a scarsità di commesse, per quante garanzie possa avere firmato nel bando di gara, taglierà personale e salari. Anche con l’iniezione in pancia di 120-160 milioni di euro per mettere finalmente in cantiere la condivisione degli strumenti informatici sanitari tra ASR. E’ la classica operazione taglia-dipendenti pubblici, stessa cosa che intende fare il Comune di Torino con GTT.

A questo punto Pd e reduci del Pdl dovrebbero dirci: forse è che hanno assunto in CSI qualche decina di persone in forma clientelare nel corso degli anni? Forse che non hanno garantito per anni un minimo di efficacia ed efficienza? E ora mica vorrebbero far pagare le loro promesse elettorali ai lavoratori che rischiano di trovarsi per strada?
Il M5S non ci sta e farà di tutto per rinviare la discussione alla prossima maggioranza, se non verrà garantito il mantenimento della struttura pubblica del CSI.

Davide Bono Consigliere regionale M5S Piemonte

Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

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