Notizia con la “n” maiuscola degli ultimi giorni è quella che riguarda la Pedemontana piemontese, il sistema autostradale di 40,50 km di lunghezza che avrebbe dovuto raccordare l’autostrada A4 Torino-Milano, nei pressi del comune di Santhià, con l’autostrada A26 Voltri-Arona, a ovest dell’abitato di Ghemme. Il 17 dicembre 2009 il CAP aveva approvato l’aggiudicazione provvisoria con l’individuazione del promotore finanziario nel raggruppamento composto da SATAP S.p.A. (mandatario) e, tra le altre, IMPREGILO S.p.A., ATIVA S.p.A., ITINERA S.p.A., MATTIODA Pierino e Figli S.p.A., CO.GE.FA. S.p.A. (insomma i soliti noti delle grandi opere inutili piemontesi, noti anche dalle cronache giudiziarie).
Il 30 marzo 2010 era stata attivata la procedura al fine dell’approvazione del progetto preliminare da parte del CIPE. In data 16/12/2011 la Commissione Tecnica di VIA del Ministero dell’Ambiente aveva espresso parere positivo riguardo la compatibilità ambientale del progetto. Nel corso del 2012 sono stati decisi tutti i fondi relativi alla quota di contributo pubblico (120 mln di euro a carico della Regione Piemonte e 80 mln di euro a carico dello Stato), ma senza ancora nessuno stanziamento in quanto la Struttura Tecnica di Missione aveva completato l’istruttoria e l’aveva trasmessa al CIPE per l’approvazione. La SATAP SpA Autostrade Torino-Milano Torino-Piacenza afferma di aver abbandonato il progetto in quanto il traffico è in calo e non riuscirebbe a rientrare della spesa tramite il conferimento dei pedaggi.
Lo diciamo da anni come M5S Biella e Piemonte: mai l’opera si sarebbe ripagata, anche senza crisi economica. Epperò la Regione Piemonte, per voce congiunta dell’Assessore al Bilancio Pichetto e di quello ai trasporti Bonino, fa sapere che intende comunque andare avanti: o rifacendo la gara o impegnando i 200 milioni di euro pubblici per realizzare quella che è già stata definita una “pedemontina”, dando la priorità ad una bretellina sull’A4 dopo Santhià e all’allungamento della “superstrada” verso Ghemme e l’A26.
Proprio all’Assessore Pichetto chediamo, innanzitutto, dove pensi di trovare gli 80 milioni di euro nel disastrato bilancio della Regione. Non ci sono opere stradali o ferroviarie più urgenti (magari la più volte richiesta soppressione dei passaggi a livello della Novara-Biella o il miglioramento delle linee per Santhia e per Novara)? Si può pensare di progettare piccoli interventi che migliorino la connessione di Biella all’A4 e alla A26 senza spendere 200 milioni e senza consumare nuovi ettari di suolo agricolo?
Il MoVimento 5 Stelle prende positivamente atto delle notizie e lancia quindi un incontro pubblico con le parti politiche e i cittadini dei territori interessati per una scelta ottimale dell’allocazione delle risorse, in relazione ai fondi realmente disponibili. Prossimamente definiremo luogo e data.
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Mirko Busto, Deputato M5S Piemonte
MoVimento 5 Stelle Biella
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Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

