Accompagnamento alle dimissioni con l’aiuto del sindacato. Termineranno così, probabilmente, le vicissitudini dei lavoratori De Tomaso. Infatti chi si dimetterà entro il 15 dicembre 2014 riceverà assistenza sindacale anche per la presentazione della pratica presso i Centri per l’Impiego per godere della mobilità con le condizioni pre riforma Fornero. Diversamente chi sceglierà una data diversa dovrà gestirsi da sè.
Dal fallimento dell’azienda, nel 2012, si sono susseguite le procedure di cassa integrazione staordinaria e in deroga, fino ad arrivare al licenziamento collettivo e infine alla mobilità, con la rinuncia alla riscossione futura del Trattamento di fine rapporto da parte dei lavoratori.
Una situazione angosciante e insostenibile per i lavoratori, che si sarebbe potuta evitare se, alla firma del verbale per questo decreto, i Sindacati ed i Ministeri avessero concertato una data diversa dal 31-12-2014, concedendo qualche mese in più per rassegnare le dimissioni e, in questo modo, sperare di rientrare in un eventuale piano di ricollocazione di un acquirente.
L’angoscia e l’incertezza del proprio futuro è aumentata anche per il forte ritardo con cui è stato firmato il decreto dell’ultima cassa integrazione in deroga da parte del Ministero dell’economia che ha causato forti ritardi nell’erogazione dell’ammortizzatore sociale, portando all’esasperazione alcuni lavoratori in seria difficoltà economica. Mancano inoltre prospettive certe in relazione all’età della forza lavoro, da cui dipende la ricollocazione o meno nel mondo del lavoro.
Vigileremo sugli effettivi riscontri del progetto FEG in cui sono stati coinvolti i lavoratori per la riqualificazione professionale, l’orientamento specialistico e il bilancio di competenze affinchè almeno il capitale umano venga preservato da parte delle istituzioni competenti.
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte
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