E’ stata sospesa l’addetta alla sorveglianza di Palazzo Reale che ha chiamato i Vigili del Fuoco dopo una serie di falsi allarmi dell’impianto antincendio. Donata Salinardi, 56 anni, ha ricevuto un rapporto disciplinare (che prevede la sospensione dai turni notturni) per aver denunciato le irregolarità e la mancanza di sicurezza. Punita per aver fatto il proprio dovere. Infatti è emerso come nell’intero Palazzo almeno 50 rilevatori su 500 non funzionassero ed il sistema centrale antincendio necessiti di interventi urgenti. Ora il soprintendente Luca Rinaldi e Mario Turetta, direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici del Piemonte, si trovano iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.
Da una parte l’assessore tace quando si puniscono i dipendenti “scomodi” oppure quando si licenziano quelli che non accettano paghe da fame, come dimostra la vicenda Rear venuta alla ribalta l’anno scorso in occasione del Torino Film Festival. E taglia in quei settori della cultura considerati “di serie B” come il Teatro in prosa, i cui fondi previsti dalla l.r. 68 sono stati fortemente ridimensionati (su 34 soggetti beneficiari per 17 sono stati eliminati i contributi, per i restanti sono stati tagliati del 64%).
Dall’altra invece apre generosamente il portafogli per finanziare quel sistema culturale “salottiero” tanto caro all’assessore. Sistema cui appartiene quel Circolo dei Lettori, creatura della Parigi, che proprio in questi giorni cerca un direttore che riceverà un compenso annuo pari a 95mila euro lordi.
Intanto le cifre, presumibilmente da capogiro, per il nuovo direttore di Gam e del Castello di Rivoli sono tenute accuratamente nascoste. Ad oggi non si conosce alcun dettaglio sui contratti del nuovo responsabile di questi due poli culturali torinesi e non si sa nemmeno se la fusione andrà a buon fine, prefigurando, in caso contrario, un doppio incarico dal compenso ancora più incerto. Stessa cortina fumogena per Venaria Reale dove, anche questa volta, non verrà pubblicato un bando trasparente. Al contrario si procederà per chiamata diretta. Un metodo per nulla meritocratico e che non offre alcuna garanzia di trasparenza.
Troppo spesso si sente dire che con la cultura non si mangia, ma in Piemonte ci sembra che mangino sempre i soliti. Lasciando a bocca asciutta solo i lavoratori.
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte
vicepresidente Commissione cultura

