Oggi la Giunta regionale ha approvato la delibera sulla revisione della rete ospedaliera piemontese.
Per quanto riguarda la Provincia di Torino assistiamo ad una serie di scelte scadalose mirate a concentrare tutti gli ospedali Hub nella Città di Torino, smantellando i presidi sanitari della prima cintura e del resto della provincia.
Un esempio su tutti: il declassamento dell’ospedale San Luigi di Orbassano che, nonostante gli ingenti investimenti degli ultimi anni che l’hanno reso anche azienda ospedaliera universitaria, è destinato a passare da Hub a Dea di primo livello.
Non è tollerabile riservare questo trattamento ad un presidio sanitario che rappresenta un polo d’eccellenza nonché un punto di riferimento per l’intera area dell’Asl Torino 3.
Analoga sorte toccherà all’Ospedale Martini di Torino, che resterà sub iudice fino al 31 dicembre 2015, anche in questo caso mancano numeri e parametri che possano giustificare questa scelta.
Un grosso punto interrogativo riguarda il Gradenigo. Infatti nella delibera viene presentato come Ospedale di Base con Pronto Soccorso. Ma, ad oggi, essendo in vendita ad un privato no profit (Humanitas), non potrà svolgere questa attività senza una modifica della legge regionale.
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte

