Non siamo stupiti dell’attenzione che finalmente la Corte dei Conti dedica all’operato di Mario Virano. Abbiamo depositato solo pochi giorni fa un esposto che chiede di far luce su alcuni aspetti relativi ai suoi molteplici incarichi nell’ambito dei lavori per il TAV Torino-Lione, speriamo che l’indagine di cui ora veniamo a conoscenza sia soltanto l’anticipo di approfondimenti più ampi.
Così come non ci stupisce apprendere che “l’uomo del dialogo”, appena nominato presidente della nuova TELT, abbia affidato un incarico del valore di 18.000 euro per i mesi di novembre e dicembre (vale a dire 9.000 euro al mese!) all’architetto Fabrizio Bonomo soltanto per monitorare costantemente i siti internet dedicati a trasporti e alta velocità, concentrandosi anche sui siti e i blog della galassia antagonista No Tav.
Nessuna sorpresa, considerando che in questa vicenda abbiamo già assistito ad una spesa da parte di Ltf in un arco temporale di soli 11 mesi di ben 174.000 euro per la pulizia di 11 moduli/container (impiegando a tempo pieno due persone e due furgoni) e quasi 150.000 euro per la fornitura di acqua per i WC.
Queste nuove rivelazioni non fanno che alimentare le nostre preoccupazioni in merito all’uso dei fondi pubblici nell’ambito di un progetto che già di per sè costituisce un inno allo spreco delle risorse pubbliche.
Auspichiamo che si faccia finalmente luce sull’intera attività dell’architetto Virano, principale responsabile del clima di incomunicabilità tra le istituzioni che da tempo accompagna la realizzazione progetto TAV in Val di Susa e di molte decisioni prese in merito alla prosecuzione di questo assurdo progetto.
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

