Oggi Consiglio Straordinario sulla situazione di Alitalia in relazione al mantenimento dello scalo nell’aeroporto di Caselle. L’ipocrisia di Pd e Pdl è stata palese. Il disastro Alitalia è responsabilità Pdl. Il disastro Sagat è responsabilità Pd. Le quote di maggioranza pubblica dell’aeroporto sono state svendute dal Comune di Torino per ripianare i debiti di bilancio fatti da 20 anni di sinistra a Torino: Castellani prima, Chiamparino poi, e infine Fassino, con l’uscita dal patto di stabilità. Se entrasse F2i con Gamberale, che detiene le quote di SEA, Aeroporti di Linate e Malpensa, il rischio sarebbe di vedere un fallimento pilotato dell’aeroporto torinese rispetto a quelli milanesi che, in effetti, hanno un volume di passeggeri quasi decuplo (27 milioni di passeggeri contro 3). E in questo la Regione a targa Cota calca la mano, mettendo in cantiere la realizzazione sia di un collegamento veloce Torino-Malpensa Aeroporto sia del tunnel sotto corso Grosseto per collegare il passante di Torino con l’aeroporto di Caselle. Il tutto per almeno 260 milioni di euro a progetto. Quando saranno ultimati i lavori, nel 2020, l’aeroporto di Caselle sarà defunto e andremo, in effetti, tutti a Malpensa. Quei soldi andrebbero spesi altrimenti, magari per le tratte usate tutti i giorni dai pendolari, per l’assetto del territorio e per concentrarci su un solo aeroporto piemontese. Nel contesto, risulta incomprensibile l’assenso della Regione a dare la concessione ventennale a Levaldigi, neanche 300.000 passeggeri, non avendo ancora chiarito la specializzazione dei voli né di uno né dell’altro aeroporto piemontese, nell’attesa della vendita ai fantomatici acquirenti turchi. Forse sarebbe bene che andassero a casa. Finalmente.
Davide Bono Consigliere regionale MoVimento 5 Stelle Piemonte
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