Apprendiamo oggi, come preannunciato da alcune indiscrezioni dei mesi scorsi, che Arriva Italia, gruppo inglese acquisito dalle ferrovie nazionali tedesche, è interessata alla gara per aggiudicarsi il 49% del gruppo GTT, gestore principale del trasporto pubblico a Torino e in Provincia.
Il Comune di Torino, principale azionista GTT, ha portato la società in una situazione finanziaria insostenibile che ora rende di fatto obbligatoria la privatizzazione (anche a causa del pesante indebitamento delle casse municipali).
Il M5S sostiene da tempo che i monopoli di fatto, che offrono servizi essenziali alla cittadinanza, debbano restare pubblici per tutelare un servizio accessibile a tutte le fasce sociali.
In mancanza di una vera apertura al mercato (GTT è di fatto monopolista del TPL a Torino), l’ingresso di un nuovo operatore privato non comporta miglioramenti significativi mentre si perde un altro pezzo di servizi pubblici.
Crediamo che il vero problema sia l’incapacità della politica di controllare e assicurare che le tasse dei cittadini si investano in servizi efficienti e non servano a foraggiare dei serbatoi di voti, uso che si è fatto della sanità e delle partecipate pubbliche.
Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
vicepresidente Commissione trasporti

