Con un colpo di spugna senza precedenti l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta vuole ridimensionare l’ospedale di Susa (TO) ed eliminare il punto nascite.
Una scelta assurda, presa senza avviare alcun confronto né con il territorio, né con gli amministratori locali e nemmeno con i Consiglieri regionali. Saitta non ha avuto il coraggio di presentarsi a Susa per spiegare le ragioni della sua decisione diversamente da come accaduto per il Vco e l’alessandrino. Questa manovra è l’ennesima dimostrazione di come le Giunte Cota e Chiamparino siano le facce di una stessa medaglia. Ciò che Cota ha lasciato in sospeso sta per essere completato dall’attuale esecutivo.
Le responsabilità per la chiusura del Punto nascite non sono esclusivamente politiche. Questo risultato è frutto anche di continue scelte prese consapevolmente dai vertici dell’Azienda sanitaria locale che hanno sistematicamente incentivato il pendolarismo delle partorienti verso l’ospedale di Rivoli (TO) e verso altri presìdi sanitari. Hanno continuamente denigrato il punto nascite di Susa determinando l’allontanamento di centinaia di pazienti. In questo modo vi è stata una riduzione di oltre il 50 per cento dei parti. Nonostante le continue sollecitazioni per il rilancio del reparto sono seguite solo dichiarazioni di circostanza senza interventi concreti per valorizzare ciò che era una realtà d’eccellenza. Arrivati a questo punto i vertici dell’Asl Torino 3 dovrebbero avere la dignità di rimettere il proprio incarico a fronte di questo colossale fallimento che avrà effetti devastanti per tutto il territorio.
Con la Legge Balduzzi Susa diventa ospedale di area disagiata. Tutto ciò comporterà ulteriori riduzioni dei servizi offerti ai cittadini. Diminuiranno drasticamente i passaggi al Pronto Soccorso, i posti letto e la chirurgia generale ridotta a day o week surgery.
Il Movimento 5 Stelle, sul territorio così come in Consiglio regionale, non permetterà questo scempio. Ci batteremo in tutte le sedi affinché l’assessorato alla Sanità torni sui propri passi oppure proponga alternative accettabili.
Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte
componente Commissione Sanità

