Bene la firma del Ministero dell’Economia che ha sbloccato la cassa integrazione in deroga per i lavoratori dello stabilimento De Tomaso di Grugliasco (TO).
Sul tavolo però restano ulteriori problemi legati alla vicenda De Tomaso. Anzitutto l’individuazione di un serio imprenditore in grado di garantire un futuro lavorativo e produttivo allo stabilimento.
Inoltre non è ancora chiaro se coloro che intenderanno dimettersi prima del 31 dicembre 2014 e beneficiare di un maggior numero di mesi di mobilità rispetto allo scaglione che scatterà nel 2015 (come previsto dalla Legge Fornero) avranno la possibilità di essere riassorbiti nella nuova società qualora si facesse avanti un serio acquirente o di partecipare ai percorsi di formazione e ricollocazione sul mercato del lavoro. Sarebbe opportuno valutare, nell’ambito dei prossimi confronti tra azienda e sindacati, la formulazione di una clausola che tuteli il futuro di questi lavoratori.
Non vorremmo assistere ad odiose discriminazioni tra lavoratori dimissionari e lavoratori licenziati. Questa Regione, ed in particolare il comparto produttivo, non ha certo bisogno di un’ennesima guerra tra poveri.
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

