Da capogruppo alla Camera a solerte tagliatore di nastri di future infrastrutture: la parabola discendente di Roberto Cota. Mi ricordo benissimo il suo atteggiamento di forte contrarietà al grattacielo della Regione, per dirne una, poi tramutato in estatica enfasi al via dei lavori, arrivando a paragonare Torino a New York. La Lega Nord era contraria all’alta velocità nei primi anni 2000, ora Cota, con fare minaccioso, risponde a Grasso, che si risveglia dal torpore estivo, dicendo “meno se ne parla, meglio è” e sproloquia di “aperture psicologiche all’Europa”. Sulla Torino-Ceres ho cercato a più riprese di spiegare al Consiglio e all’Assessore Bonino che è una scelta sbagliata che segue un’altra scelta sbagliata del Comune di Torino, quella cioè di realizzare il passante ferroviario sotto la Dora. Io spero sempre in un ravvedimento operoso, seppur tardivo. Anche l’Assessore del Comune di Torino ha riconosciuto che è un’opera sbagliata, ma che “sarebbe troppo tardi per far cambiare al Cipe”. Almeno proviamoci, perché buttare alle ortiche il tunnel ferroviario di Corso Stradella, realizzato negli anni ’90, sarebbe un vero ladrocinio di Stato. Ma Cota, senza memoria storica, forse neanche sa dove si trovi Ceres e tanto meno Via Stradella e Corso Grosseto a Torino. Glielo proveremo a ricordare a inizio settembre. Chissà se la famigerata “squadra Piemonte” riesce a funzionare anche per fare qualcosa di buono?
Davide Bono Capogruppo MoVimento 5 Stelle Regione Piemonte
Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

