sabato, Settembre 12, 2026

COSTI POLITICA – M5S PIEMONTE: “UN TAGLIO IMBARAZZANTE DEGLI STIPENDI, MINA LA CREDIBILITA’ DELLA MAGGIORANZA”

L’aula approva un taglio imbarazzante di appena il 10 per cento dello stipendio. I Consiglieri regionali del Piemonte non guadagneranno più 11 mila euro circa, ma 10 mila lordi al mese. Non è certo un risultato apprezzabile e nemmeno una risposta concreta alla crescente richiesta dell’opinione pubblica di abbattere i costi della politica. Con quale credibilità Chiamparino e la sua Giunta possono ora chiedere ulteriori sacrifici ai Piemontesi?
Dopo tante parole concilianti, e finte aperture al dialogo, il Partito democratico e la maggioranza hanno blindato la loro proposta che consiste nel “mini taglio” del 10 per cento, evitando un dibattito serio con il Movimento 5 Stelle.
La nostra proposta prevedeva invece un taglio netto del 60 per cento. Per spirito collaborativo nei confronti della maggioranza avevamo dichiarato la nostra disponibilità ed introdurre l’equiparazione della retribuzione dei Consiglieri regionali a quella del Sindaco del Capoluogo (circa 7100 € lordi, con un taglio del 36%). Proprio come sostiene Renzi a livello nazionale. Prendiamo atto di come il Pd piemontese sia ormai completamente distaccato oltre che dal comune sentire dei cittadini anche dai propri vertici nazionali.
Per limitare, in parte, la “figuraccia” la maggioranza ha promesso di tornare sulla questione, solo quando ci sarà una legge quadro nazionale sul trattamento previdenziale dei Consiglieri regionali. Ovvero quantomeno fra qualche anno.
Evidentemente non si ritiene urgente tagliare i costi della politica, almeno non quanto aumentare l’Irpef a buona parte dei Piemontesi ed il bollo auto.

Gruppo regionale M5S Piemonte

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