Bilancio, nuova legge elettorale entro un mese e poi subito alle elezioni. Questo è l’unico patto che intendiamo sottoscrivere con Chiamparino. Se intende realmente governare il Piemonte in questa condizione di diffusa irregolarità, lo faccia, se ci riesce, con i voti della sua maggioranza.
L’annuncio di rimettere l’incarico a seconda di come procederà la questione firme falsa davanti al Tar appare come una minaccia nei confronti della sua stessa maggioranza. Un regolamento di conti tutto interno al PD. Per noi invece Chiamparino con questa mossa va ad aggiungersi alla lunga serie di politici italiani abituati a minacciare le dimissioni, ma non a rassegnarle. Un giochetto vecchio di almeno mezzo secolo, tipico dei momenti più cupi della prima repubblica.
E’ scandaloso come questa maggioranza stia scricchiolando per gli stessi motivi che hanno portato alla caduta del Governo Cota. Se questi errori saranno certificati dalla magistratura gli unici responsabili saranno il Partito Democratico, Sel e le rispettive dirigenze.
A proposito di annunci disattesi, stiamo ancora attendendo la querela di Chiamparino nei confronti di Soria per aver dichiarato di avergli “donato” migliaia di euro di dubbia origine. Querela ampiamente annunciata ai mezzi d’informazione ma, alla prova dei fatti, non ancora presentata.
Gruppo regionale M5S Piemonte

