Siamo sconcertati dall’ennesimo nuovo progetto riguardante la Città della Salute di Torino. Regione e Comune continuano a navigare a vista cambiando, quasi ogni anno, il disegno complessivo. Nel frattempo sono stati spesi oltre 250 mila euro solo per la progettazione negli ultimi tempi, ma di investimenti reali neanche l’ombra.
L’ultima ipotesi prevede un costo di circa 800 milioni solo per una struttura destinata all’alta intensità. Tali risorse inoltre non sono certamente reperibili nelle casse regionali così come è improbabile sperare in un finanziamento statale. Inconcepibile è poi separare la bassa – media intensità (presso l’attuale sede del CTO) da quella alta, i due settori anche per evidenti motivi sanitari dovrebbero essere strettamente comunicanti.
Il progetto che prevede lo spostamento dalla sede storica (zona Molinette) all’area ex Avio non è per nulla condivisibile e, come se non bastasse, creerebbe un danno non indifferente al tessuto commerciale in zona Molinette. Continuiamo a ritenere di gran lunga migliore il cosiddetto progetto “low cost” emerso nel corso della Giunta Cota, anche per evitare spese assurde ed azzardate operazioni immobiliari che in un momento di grave crisi economica comporterebbero solo un ulteriore aumento del deficit.
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
vicepresidente Commissione Sanità
Giorgio Bertola, Capogruppo regionale M5S Piemonte

