La vicenda legata alla sospensione dell’obbligo del VARA per gli operatori del commercio ambulante, richiesta da un ordine del giorno del M5S approvato all’unanimità del Consiglio regionale, si avvia ad un epilogo tragicomico.
La scorsa settimana, dopo l’annuncio di non dare attuazione all’atto di indirizzo da parte dell’Assessore De Santis, si è svolta un audizione dei rappresentanti dei commercianti ambulanti presso la Commissione consiliare. In questa occasione è emerso in modo chiaro che tutti i soggetti auditi, tranne due associazioni di categoria, concordavano fortemente con la necessità di procedere alla sospensione per 24 mesi dall’obbligo di ottenere il VARA, per dare un po’ di respiro ad una categoria di piccole imprese che sta soffrendo in modo particolare gli effetti della crisi.
Oggi, dopo lunga insistenza e con la “minaccia” di bloccare i lavori dell’Aula, l’Assessore, in una breve comunicazione, ha confermato in modo definitivo la volontà di non ottemperare alla richiesta unanime del Consiglio regionale. L’intenzione sua e della sua ondivaga e piuttosto divisa maggioranza è quella di “superare” l’ordine del giorno approvato a fine dicembre con un nuovo atto di indirizzo, dagli obiettivi ancora oscuri.
Ci troviamo di fronte ad un fatto che non ha precedenti: un Assessore che non dà attuazione ad un chiaro indirizzo del Consiglio, sconfessando anche il Vicepresidente della Regione, che aveva dato parere favorevole.
Come se non bastasse ne fa una questione personale: si scusa per il suo linguaggio, senza capire che ad essere offeso non è stato il M5S, ma l’intero Consiglio regionale e – soprattutto – le migliaia di commercianti ambulanti che grazie al nostro intervento avevano avuto delle speranze.
Ora attendiamo i prossimi i passi della maggioranza, che valuteremo nel merito, nel frattempo chiediamo le dimissioni dell’Assessore al commercio De Santis.
Giorgio Bertola, Capogruppo regionale M5S Piemonte

