Nel corso del “question time” di oggi abbiamo interrogato la Giunta riguardo l’incendio sviluppatosi la notte del 14 ottobre, quando circa 80 tonnellate di gomme hanno preso fuoco presso l’impianto di triturazione pneumatici (PFU) sito nell’area di discarica di Chivasso (TO), gestito dalla società SMC.
La nostra preoccupazione riguarda principalmente la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini, anche in relazione alle evidenti carenze gestionali del sito. Infatti, la stessa struttura ha già subito negli anni tre grossi incendi: 2002, 2003 e 2008.
Per la salute dei cittadini chivassesi, il Sindaco ha emesso nei giorni scorsi un avviso rivolto alle frazioni in prossimità del luogo in cui è avvenuto l’incendio, dove invita a seguire diverse precauzioni, come l’evitare di mettere a dimora culture, nonostante per l’ARPA non sussistano presupposti di inquinamento.
Per il trattamento dei ‘rifiuti speciali non pericolosi’, di cui fanno parte gli pneumatici e le gomme, è stato autorizzato il trattamento dalla Provincia nel 2006, con validità 10 anni. Oggi apprendiamo che, a seguito dell’incendio, viene sospesa l’autorizzazione per 60 giorni. Siamo molto delusi. Dopo quattro incendi che si verificano nello stesso impianto sarebbe auspicabile il ritiro dell’autorizzazione. Infatti la Giunta non si è espressa nel merito della gestione che è evidentemente molto carente. Pensiamo – infatti – che a questo punto sarebbe opportuno revocare l’autorizzazione a trattare pneumatici, visti i precedenti.
Per tutto il complesso di Chivasso, che ricordiamo è formato da quattro discariche “Chivasso 1”e “Chivasso 2” esaurite, e “Chivasso 0” e “Chivasso3” ancora operative, sussistono importanti problemi di inquinamento. “Chivasso 1” e “Chivasso 2” sono inserite nell’anagrafe dei “siti contaminati” della Regione Piemonte, e l’Assessore all’Ambiente Valmaggia ci assicura che le operazioni di bonifica sono attualmente in corso. Non siamo rassicurati dalle risposte della Giunta e non lo sono nemmeno i cittadini chivassesi visto che la regione non finanzia più opere di bonifica dal lontano 2009.
Giorgio Bertola, Capogruppo regionale M5S Piemonte

