Ha fatto bene l’assessore regionale alla Cultura Parigi a distinguere i tagli alla cultura piemontese, tra quelli “percepiti” e quelli “reali”.
I salotti buoni da cui proviene, ne siamo convinti, percepiranno appena i tagli messi in atto da Parigi. Mentre i piccoli e medi operatori, vera spina dorsale del sistema culturale piemontese, li subiranno “realmente”. A tal punto che alcuni di loro potrebbero chiudere per sempre, come denunciato pochi giorni fa dal Comitato Emergenza Cultura.
Interessante inoltre osservare come sia cambiata, da un anno all’altro, proprio la “percezione” dell’assessore circa i tagli alla Cultura. Quando era Cota ad attuarli scendeva in piazza a protestare, ora invece è lei a proporre ulteriori insostenibili tagli per 10 milioni di euro. Il tutto mentre da un lato finanzia in modo discrezionale il “Progetto Hangar”, di dubbia utilità, attraverso il Circolo dei Lettori da lei stessa fondato e dall’altro cerca di raccattare risorse private attraverso il crowdfunding.
E pensare che la cultura, se in buone mani, potrebbe essere il principale motore di sviluppo, a maggior ragione in questo momento di crisi economica della Regione Piemonte..
Francesca Frediani, consigliere regionale M5S Piemonte
vicepresidente Commissione Cultura
Davide Bono, consigliere regionale M5S Piemonte

