Nella seduta odierna della Commissione Ambiente abbiamo assistito ad un’informativa dell’Assessore Valmaggia sulla gestione dei rifiuti urbani nella nostra Regione. I numeri – che già conoscevamo – sono tutt’altro che confortanti. Nel 2013 (i dati consolidati del 2014 non sono ancora disponibili) la quantità di rifiuti prodotti è diminuita per via della crisi, ma nonostante ciò la raccolta differenziata, invece di aumentare ed avvicinarsi alle percentuali previste dalle normative, è scesa dal 52,8% al 52,5%.
Oggi, tuttavia, più che di dati già noti, ci saremmo aspettati di parlare delle linee guida del nuovo Piano rifiuti, visto che sono passati mesi da quando – in apertura di legislatura – la Giunta ne ha annunciato la redazione, e visto che un nuovo documento di programmazione che sostituisca quello vigente del 1997 è quanto mai urgente e necessario. Abbiamo invece sentito le stesse parole già ascoltate mesi fa.
Nel frattempo si perpetuano le pratiche non virtuose, su tutte quella dell’incenerimento, con la richiesta di TRM di aumentare la quantità di rifiuti trattabili nell’impianto del Gerbido. A tutto ciò si aggiunga l’evidente conflitto di interessi di chi – come IREN – gestisce sia la raccolta dei rifiuti a Torino (con l’80% delle quote di Amiat) che lo smaltimento in inceneritore (con il 49% di TRM sulla quota ceduta ai privati).
Non resta che aspettare che dagli annunci si passi ai fatti. Il nostro impegno sarà per un Piano che vada verso l’obiettivo “rifiuti zero”, con la rinuncia alla costruzione di nuovi inceneritori ed all’ampliamento di quelli esistenti, puntando sulla riduzione, sul recupero di materia e sulla gestione a freddo dei rifiuti residui.
Giorgio Bertola, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

