sabato, Settembre 12, 2026

Il sì di Vignale al campo fotovoltaico nella Vauda

Il sì di Vignale al campo fotovoltaico nella Vauda

In Consiglio Regionale si sono discussi e bocciati tre atti di indirizzo di contrarietà al folle progetto di coprire un’area di 72 ettari, suddivisa in 8 campi fotovoltaici di varie dimensioni, della Riserva Naturale Orientata della Vauda (zona protetta SIC) con pannelli fotovoltaici per una produzione di 45 gigawatt di energia elettrica, ma con la distruzione completa della biodiversità e dei substrati archeologici. La zona è di proprietà del demanio militare (fa parte del poligono militare ma da secoli non è abitata), ma si sovrappone al demanio un Parco Regionale del Piemonte. La ditta proponente avrebbe ottenuto il visto dei militari con la scusa della “bonifica” dei proiettili inesplosi.

E’ questo lo sviluppo green di cui necessita il paese? Il centro-sinistra è contrario, l’Assessore di centro-destra si è trincerato dietro le solite motivazioni “tecniche”: la Giunta non ha gli strumenti per valutare l’incidenza ambientale, il compito spetta agli uffici amministrativi.

Il MoVimento 5 Stelle è sempre stato favorevole alle fonti rinnovabili e in particolar modo al fotovoltaico tramite installazione di pannelli, i quali però andrebbero posti solo su superfici già sottratte all’uso agricolo e/o naturalistico, come tetti di edifici pubblici e privati, capannoni industriali e tettoie già esistenti. Se la legge è uguale per tutti, dovrebbe esserlo anche per il Ministero della Difesa: in Piemonte non si possono installare pannelli fotovoltaici a terra nei SIC, questo è valido per i cittadini privati piemontesi, così per le istituzioni.

Non ha alcun senso individuare delle aree da tutelare, ritenute di interesse comunitario, per poi realizzare opere simili, il cui obiettivo non è certo quello di tutelare l’ecosistema della Riserva Naturale Orientata della Vauda. Non ci sono compensazioni monetarie che ripagano una tal modifica del paesaggio e territorio, anche se nei progetti si pensa di riportare tutto allo stato attuale una volta esaurito il ciclo di vita dei pannelli (quanti anni?), senza tener conto che una volta che si modifica un territorio o un ecosistema, questo non potrà mai tornare come prima, potrà forse tornare a qualcosa di simile ma non di uguale, perché il terreno è un elemento vivo a differenza dei tetti di edifici, capannoni e caserme.

Davide Bono – Capogruppo MoVimento 5 Stelle Regione Piemonte

MoVimento 5 Stelle Valli di Lanzo

 

Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

Articoli Correlati

Popolari