sabato, Settembre 12, 2026

TAV – FREDIANI (M5S): “PROCESSO NO TAV, DOMANI LA SENTENZA: TUTTI LIBERI!”

L’estate del 2011 ha visto l’avvio del cantiere di Chiomonte (TO) per la realizzazione del tunnel geognostico per il TAV Torino – Lione, accompagnato dal violento sgombero del campeggio No TAV e da una militarizzazione del territorio senza precedenti. Il movimento No Tav si è opposto in modo determinato a quell’operazione illegittima e devastante, in particolare modo nella giornata del 3 luglio, in occasione di un’imponente manifestazione intorno alle reti del cantiere.

Dopo quella giornata per il movimento No TAV si è aperto un periodo segnato da una lunga serie di processi, il più clamoroso vede 53 imputati processati in aula bunker, proprio come avvenuto per i mafiosi dell’inchiesta Minotauro. Ho seguito personalmente molte udienze di questo ed altri processi, non solo per esprimere solidarietà agli imputati, ma anche perchè in quell’aula si sono presentate importanti testimonianze indispensabili per farsi un’opinione complessiva su quanto avvenuto in questi anni in Valsusa. La presenza sul campo, e nelle aule di tribunale, dovrebbe essere condizione necessaria per comprendere le ragioni della lotta contro l’alta velocità. Invece molti esponenti politici, ed amministratori locali, continuano purtroppo ad esprimersi a riguardo “per sentito dire”.

In vista della sentenza del 27 gennaio auspico che i giudici sappiano interpretare i fatti avvenuti in quei giorni come già affermato in aula dagli avvocati difensori “Si voleva dare un segnale politico che quella rete non deve stare in piedi”. Una frase significativa, dietro la quale di cela l’enorme lavoro, la competenza e la professionalità dei legali difensori.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

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