Il progetto di elettrificazione della tratta ferroviaria Alba – Bra, di per sè positivo, contiene però rilevanti criticità. La cifra ipotizzata di 9 milioni di euro, già notevole, lieviterà ulteriormente di circa 4 milioni a causa dell’adattamento della galleria alla linea elettrica del ponte di via Cuneo. Come si può pensare che Trenitalia farà correre un treno diesel per i soli 10km di che separano Bra da Cavallermaggiore, non elettrificati? Sarebbe assurdo costringere i passeggeri da Mondovì o da Cuneo a salire fino a Carmagnola (TO) per andare a Bra (CN) e viceversa. Questo può essere il risultato scellerato di interventi progettati male e con una logica ancora una volta Torino-centrica.
Fortunatamente, come confermato oggi in Commissione dall’assessore ai trasporti, si è accantonato il progetto di interramento dei binari a Bra, il cui costo ipotizzato si sarebbe aggirato sui 20 milioni di euro. Un sottopasso stradale costerebbe 10 volte di meno risolvendo comunque il problema.
Il momento economico non è facile, pensiamo che il denaro pubblico usato per opere necessarie andrebbe impiegato con più attenzione ai loro impatti, altrimenti il danno rischia di essere peggiore del beneficio.
Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
vicepresidente commissione trasporti
Mauro Campo, Consigliere regionale M5S Piemonte

