*Bono: siamo contrari al parco fotovoltaico della Vauda* La superficie totale del parco fotovoltaico, che dovrebbe essere realizzato a terra in un’Area Protetta, la Riserva Naturale Orientata della Vauda (Sito Interesse Comunitario IT1110005), sarebbe di oltre 70 ettari (circa 72,5) ma suddivisa in 8 campi fotovoltaici di varie dimensioni; parte dell’area è demaniale (Ministero della Difesa). E’ prevista l’installazione di 498.000 moduli fotovoltaici di tipo FS390 con potenza nominale 90W, per una potenza complessiva dell’impianto di 44.820 kWp, cioè 44.82 MWp. * Perché il MoVimento 5 Stelle è contrario a questo progetto? * – Il MoVimento 5 Stelle è sempre stato favorevole alle fonti rinnovabili e in particolar modo al fotovoltaico tramite installazione di pannelli, i quali però andrebbero posti solo su superfici già sottratte all’uso agricolo e/o naturalistico, come tetti di edifici pubblici e privati, capannoni industriali e tettoie già esistenti. – Per rispettare le leggi, le delibere e lo Statuto della Regione Piemonte: – Deliberazione di Giunta Regionale 14 dicembre 2010, n. 3-1183, la quale individua le aree e dei siti non idonei all’installazione di impianti fotovoltaici a terra, comprendendo le aree protette regionali ed i Siti di Importanza Comunitaria (SIC) come siti “non idonei” all’installazione di impianti fotovoltaici a terra. – Legge Regionale 29.06.2009, n. 19 “Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità” vieta espressamente l’alterazione degli ecosistemi naturali esistenti. – L’articolo 8 comma 1 dello Statuto della Regione Piemonte, stabilisce che la Regione tutela l’assetto del territorio e ne valorizza la naturale vocazione; anche la Costituzione all’articolo 9 esprime, tra i principi fondamentali, la tutela del paesaggio. – Se la legge è uguale per tutti, dovrebbe esserlo anche per il Ministero della Difesa, cioè se in Piemonte non si possono installare pannelli fotovoltaici a terra nei SIC, questo è valido per i cittadini piemontesi, come per le istituzioni. – Perché non ha alcun senso individuare delle aree da tutelare, ritenute di interesse comunitario, per poi realizzare opere simili, il cui obiettivo non è certo quello di tutelare l’ecosistema della Riserva Naturale Orientata della Vauda. – Non ci sono compensazioni monetarie che ripagano una tal modifica del paesaggio e territorio, anche se nei progetti si pensa di riportare tutto allo stato attuale una volta esaurito il ciclo di vita dei pannelli (quanti anni?), senza tener conto che una volta che si modifica un territorio o un ecosistema, questo non potrà mai tornare come prima, potrà forse tornare a qualcosa di simile ma non di uguale, perché il terreno è un elemento vivo a differenza dei tetti di edifici, capannoni e caserme. Davide Bono Capogruppo MoVimento 5 Stelle Regione Piemonte — — Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

