martedì, Luglio 21, 2026

Sanità – Bono (M5S): “Case di riposo, informatizzare le dimissioni per evitare le truffe”

Quanto emerso dalla recente inchiesta della Corte dei Conti, se confermato, mette in luce un vergognoso sistema mirato a far cassa sulla pelle dei malati. Secondo i giudici contabili infatti numerosi pazienti sarebbero stati dimessi dalle Case di cura allo scadere del 60esimo giorno per aggirare la legge piemontese che prevede “una riduzione del 40% della tariffa giornaliera al superamento del sessantesimo giorno continuativo di ricovero”. Successivamente i pazienti, dopo un passaggio in Pronto Soccorso, tornavano nel “giro” delle Case di riposo determinando maggiori introiti per i gestori delle stesse.
La soluzione per evitare eventuali casi simili in futuro è rappresentata dall’informatizzazione dei dati. Le dimissioni dei pazienti da tutte le Case di Cura del Piemonte e gli accessi al Pronto soccorso dovrebbero essere disponibili all’interno di un unico data base regionale. In questo modo ci sarebbe la possibilità di effettuare efficaci controlli incrociati, fondamentali per individuare i “furbetti”.
Sarebbe un investimento che potrebbe essere ampiamente ripagato grazie ai conseguenti risparmi per le casse regionali, in tal senso è utile ricordare come la Corte dei Conti stimi il danno procurato ai contribuenti piemontesi intorno agli 8 milioni di euro.
In occasione della prossima seduta della Commissione sanità chiederemo all’assessore Saitta di riferire a riguardo ed illustrare le possibili soluzioni.

Davide Bono, consigliere regionale M5S Piemonte

vice presidente Commissione Sanità

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