Sono allarmanti i dati diffusi nel dossier “Pendolaria” di Legambiente. Il numero di pendolari in Italia è in crescita, ma non in Piemonte. Quindi le responsabilità dell’amministrazione regionale, passata e presente, sono evidenti.
Inoltre Legambiente arriva alle nostre stesse conclusioni: basta con le grandi opere e investire sul trasporto pubblico locale. Apprezziamo questa presa di posizione netta e non ambigua. Ne prenda atto anche il Partito Democratico da sempre favorevole alle grandi opere inutili.
Sfogliando il rapporto scopriamo inoltre come la Regione Piemonte sia tra quelle che hanno tagliato maggiormente il servizio ferroviario con un incremento stratosferico delle tariffe fino al 50%. Dal 2010 al 2015 siamo la regione in cui si è registrato l’aumento dei biglietti maggiore, un primato di cui vorremmo farne a meno. Solo negli ultimi anni sono state sospese ben sette linee e non abbiamo riscontrato alcuna sostanziale differenza tra i tagli attuati dalla Giunta Cota e di quella di Chiamparino. Piemonte fanalino di coda anche tra le Regioni che investono sul bilancio per il servizio ferroviario pendolare. Impietoso il confronto con l’Emilia Romagna (regione con analoga popolazione) dove sono attive ben 110 corse ferroviarie in più.
Occorre invertire subito la tendenza, ne gioveranno l’ambiente, il turismo e le tasche dei cittadini.
Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione trasporti
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

