martedì, Luglio 21, 2026

Chiamparino si dimetta e non si ripresenti più. #MaiPiùChiampa

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Sulla vicenda firme false Chiamparino non è “senza macchia” come vorrebbe apparire. Insieme al segretario regionale e quello provinciale del Partito Democratico è a pieno titolo corresponsabile dello scandalo. Le cronache di questi giorni hanno evidenziato una circostanza difficilmente smentibile: il listino del presidente venne cambiato appena due giorni prima della presentazione delle liste.


Alla base della vicenda c’è quindi una questione politica ben precisa, l’ennesimo regolamento di conti interno alle correnti del Pd per accaparrarsi una poltrona in più. I signori democratici vogliono farci credere che la stesura dei nomi del listino sia avvenuta all’oscuro del candidato presidente? Come è logico che sia, Chiamparino non poteva non sapere del cambio in corsa nella composizione del listino. E dunque se sapeva, come poteva pensare che la seppur rodata “gioiosa macchina da guerra” democratica fosse in grado di raccogliere nuovamente le firme nel giro di appena due giorni?
A prescindere da quanto stabiliranno i giudici del TAR ed a prescindere dall’esito del procedimento penale, le pesanti responsabilità politiche di Chiamparino sono sotto gli occhi di tutti.
Non è un caso se tra le mille polemiche nate all’interno del centrosinistra nessuna coinvolga direttamente il Presidente, proprio per la consapevolezza che se Chiamparino fosse toccato dallo scandalo non sarebbe più spendibile nella nuova competizione elettorale.
Per quanto ci riguarda, ed alla luce delle circostanze emerse in questi giorni, si deve dimettere e non ripresentarsi più. Ha già fatto troppi danni a questa Regione, sia con l’azione di Governo e sia con l’affare firme false che a causa delle nuove consultazioni potrebbe costare ai piemontesi circa 20 milioni di euro.
#maiPiùChiampa
Gruppo regionale M5S Piemonte

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