di Davide Bono

A una settimana dallo spoglio, superato il difficile ricongiungimento tra desideri elettorali e realtà delle urne, è ora di ringraziare tutti coloro i quali ci hanno dato fiducia in Piemonte!
Se è vero che alle politiche, erano stati in 706.000 a darci fiducia (sommando Camera1 e Camera2), è anche vero che alle Regionali nel 2010 erano stati 69.000 i voti di lista e 90.000 i voti per il Presidente.
Questa volta sono stati 481.453 i Piemontesi ad esprimere la propria fiducia al candidato Presidente del M5S e 396.295 alla lista (molti tratti in errore dalla peggior legge elettorale di sempre, che, prevedendo due simboli elettorali identici tra di loro, ha indotto a votare solo per il Presidente e non anche per la lista, facendoci perdere almeno l’1-2%). Abbiamo eletto 8 consiglieri: 5 nella provincia di Torino (Batzella, Bertola, Bono, Frediani, Valetti) , uno a Cuneo (Campo), uno ad Alessandria (Mighetti) e uno a Novara (Andrissi).
Certo, ci aspettavamo di più, e certo Chiamparino ha stravinto, doppiando sia noi che il centrodestra frammentato, superando pure il risultato della Bresso del 2010: nessuno poteva immaginare un risultato del genere del Pd, anche se comunque la corazzata “ex-pci-dc” mostra le prime difficoltà anche a Torino, dove il suo lider maximo cala dal 66% delle comunali del 2006 al 53%, mentre molto poco paradossalmente, avendo inglobato tutta Scelta Civica, è migliorato nelle province classicamente centriste come Cuneo e Biella.
Insomma c’è ancora molto da lavorare, comprendere, elaborare e proporre per arrivare a conquistare la fiducia della maggioranza dei piemontesi, probabilmente atterriti dalle strumentalizzazioni delle nostre dichiarazioni/azioni in questo anno di presenza in Parlamento e non convinti di alcuni nostri posizionamenti.
Pure Pichetto, candidato del centrodestra, seppur di pochissimo, ci ha superato, facendomi eleggere consigliere dunque non come candidato Presidente, ma come candidato provinciale, con la cifra quasi record di 12.398 preferenze (secondo solo a Gariglio, l’uomo-GTT), pur senza aver fatto campagna elettorale personale.
Chiamparino potrà contare su una maggioranza schiacciante in Consiglio, 33 consiglieri, contro 18 di tutte le opposizioni.
Ripartiamo da qui, da 8 consiglieri eletti, pronti a dare il massimo per salvaguardare il Piemonte da una nuova ondata di tagli, svendite e connivenze destra-sinistra e preparare il terreno per un Piemonte a 5 stelle.


