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No, non mi rassegno!
Dovrebbe essere questa la cifra minima di ogni rappresentante eletto dai cittadini. Peccato che sappiamo bene che per prima “la banda del cemento” non si rassegna per nulla.
Se vogliamo davvero una mobilità sostenibile e a basso costo ed un ambiente salubre, dobbiamo puntare tutto sui mezzi su ferro, siano questi treni che tram (silenziosi, per piacere!) nelle città.
Ovvio che per fare qualunque proposta prima bisogna conoscere. “Conoscere per deliberare“, diceva un certo Einaudi, che, per i suoi tempi, era un rivoluzionario…
Ecco, perché, tra le altre cose, utilizzo così tanto i mezzi pubblici. Un rappresentante politico che non utilizza i servizi pubblici, come fa a pensare di modificarli in meglio? Cosa ne sa un Cota o un Fassino che prendono i mezzi pubblici solo per passerella elettorale? Cosa ne sanno delle liste d’attesa in Sanità, se si fanno curare in ospedali privati?
Mesi fa vi avevo parlato della nuova stazione di Torino, la “Fossata-fu-Rebaudengo”. Nel sondaggio i 2/3 non erano a conoscenza della sua esistenza, un 10% non sapeva dove si trovasse, il che è un problema, visti i soldi investiti lì e non spesi altrove dove sarebbe servito molto di più. E visto che la Regione vuole investire 180 milioni di euro per instradare i treni dal morente aeroporto di Caselle nel passante verso la Valsusa, tramite un tunnel sotto Corso Grosseto (perché questi treni non li mettono già ora nel passante con capolinea a Stura?) e, al contempo, spenderne 80 per realizzare un collegamento veloce – che già esiste!! – con l’aeroporto di Malpensa. Dispersi invece i soldi per il necessario miglioramento della linea Aosta-Ivrea-Chivasso-Torino o per il raddoppio della Fossano-Cuneo?
Di Stura FS e i suoi problemi, io e Vittorio Bertola, consigliere comunale del M5S Torino, ne parliamo da anni ormai. Evidentemente, due non bastavano. Ci sono voluti tutti i consiglieri della Commissione Trasporti comunale in visita per far cambiare le cose. Hanno scoperto che la biglietteria non esiste, che cade tutto a pezzi e, finalmente, in questi giorni hanno aperto l’edificio della stazione ed attivato il passaggio interno per i binari.
Peccato che nei documenti ufficiali, la “stazione di porta” a nord di Torino sia…Chivasso, come lo sono Avigliana ad ovest e Carmagnola a sud.
Ciò vuol dire che se si parte con un treno regionale o interregionale verso Torino bisogna scendere in queste stazioni, per poi prendere un treno del Servizio Ferroviario Metropolitano che farà poi tutte le fermate della prima cintura e di Torino città.
Fin qui tutti d’accordo, o quasi. Peccato che, per chi viene da nord, a volte, per prendere la coincidenza migliore conviene andare fino a Torino Porta Susa per poi tornare indietro in treno o coi mezzi di superficie. Cosa che non succede per chi viene da Susa/Bardonecchia (tutti i treni fanno tutte le fermate metropolitane) o succede meno per chi viene da Asti-Alessandria-Genova/Carmagnola-Fossano-Savona (e che prima o poi avranno la fermata della metro vicino a Lingotto FS). Non si perde tantissimo tempo, massimo un 20 minuti che comunque per il pendolare lavoratore possono essere parecchi.
I problemi vengono negli orari serali, ma anche qui soprattutto per chi viene da nord (Chivasso, Santhià, Vercelli, Novara). Prima delle 6 e dopo le 21 non esistono più treni del SFM. E qui, tocca tornare indietro con i mezzi pubblici di superficie (bus e tram), arrivando a perdere anche più di un’ora. Cosa che non succede, come detto per chi viene da Susa/Bardonecchia né per chi viene o va da/per Asti-Alessandria-Genova/Carmagnola-Fossano-Savona, avendo dei passaggi metropolitani anche in orari marginali.
Chi deve venire/tornare a/da Torino in quelle fasce d’orario, se abita o lascia l’autovettura privata in una di queste stazioni (Fossata, Stura, Settimo), deve perdere sino a un’ora di tempo con i bus, se abita o ha lasciato l’autovettura a Brandizzo deve prendersi un Taxi, finendo quindi per optare per entrare a Torino col proprio mezzo (sfido chiunque ad andare a parcheggiare alla stazione di Chivasso).
Tutto ciò perché Trenitalia avrebbe deciso di non far fermare il treno RV Torino-Milano in nessuna fermata dopo Chivasso, neanche di sera perché “le fermate costano”.
Ho chiesto alla Regione, con l’interrogazione n. 1728, cosa ne pensa circa la possibilità di concordare con Trenitalia l’inserimento, ALMENO NELLE FASCE ORARIE PRIMA DELLE 6 E DOPO LE 21, delle fermate metropolitane di Torino Stura FS, e io direi, anche Settimo Torinese (parliamo di nove treni Regionali Veloci, che partono da Milano alle 20.18, 21.18, 22.18, 23.18 e da Torino alle 04.53, 5.53, 20.53, 21.53, 22.53. Anche perché il RV delle 00.10 da Milano è stato subdolamente soppresso con la scusa dei lavori nel passante). Non credo che 5 minuti in più su questi treni possa fare la differenza.

